Il dolore
Canoni d’affitto concordati S. Maria a Monte dice sì
Raggiunta un’intesa tra Comune, Unione dei piccoli proprietari e sindacati È il primo caso in provincia per un centro non ad alta tensione abitativa
SANTA MARIA A MONTE. Sarà il primo caso in provincia di Pisa in cui un comune non classificato ad alta tensione abitativa (ma non per questo non soggetto agli effetti della crisi) potrà usufruire di un accordo per i canoni d'affitto concordati. Questo l'esito della firma congiunta fra Comune, Unione piccoli proprietari immobiliari e i vari sindacati del settore come Unione inquilini, Sicet, Sunia e Uniat.
Un accordo nato dalla necessità di venire incontro alle gravi condizioni in cui versano i bilanci di molte famiglie, in una delle provincie italiane più malmesse sul fronte sfratti se raffrontata al suo capoluogo. «Siamo orgogliosi di aver aperto la strada nella nostra zona ad accordi di questo tipo - ha dichiarato la sindaca Ilaria Parrella - Un accordo scaturito dopo due mesi di riflessioni e ha visto il Comune in prima fila nell'avvicinare proprietari ed inquilini, con impegni precisi, tipo sulla tassa sull'affitto e altri impegni sull’Imu che si tramuteranno in numeri chiari non appena sarà varata la finanziaria». Tutti i proprietari di casa che vorranno aderire, informandosi presso l'ufficio al sociale o gli sportelli dei sindacati firmatari, avranno diritto ad una riduzione della tassa sull'affitto e, questo l'impegno del Comune per il prossimo bilancio, anche dell'aliquota Imu.
Non più quindi il regime della cedolare secca al 21% ma un più esiguo 10%; non più l'aliquota allo 0,96% ma una cifra più ridotta, “tendente” allo 0,46% oggi applicato, tanto per capirsi, alle case date in comodato ai figli. Dalla parte degli inquilini, invece, ci sarà un canone concordato fra le parti, secondo un calcolo che prenderà in esame tipologia d'immobile e metri quadri, che comunque sarà più basso rispetto alle medie del libero mercato immobiliare: «mediamente» ha annunciato la sindaca «un centinaio di euro in meno».
Unico non firmatario dell’accordo, ma presente al momento della stipula, Confedilizia, che si è detta disposta in futuro quando si avranno dati certi sull’Imu e la tassazione ai proprietari. Soddisfazione è stata invece espressa dall’assessora alle politiche sociali e vicesindaco Manuela Del Grande: «sempre più spesso abbiamo a che fare con famiglie in difficoltà che non arrivano a fine mese e molte di esse appartenevano ai ceti più alti. Per questo credo che convinceremo anche Confedilizia: questo accordo tutela tutti, fasce deboli e proprietari».
Nilo Di Modica
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