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I Forconi anche a Volterra «Occuperemo la Fi-Pi-Li»

I Forconi anche a Volterra «Occuperemo la Fi-Pi-Li»

VOLTERRA. Stando a quanto annunciato, domani all’alba partirà un presidio che, nelle intenzioni, dovrebbe andare avanti fino al 9 dicembre. E non a caso, il coordinamento volterrano si chiama proprio...

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VOLTERRA. Stando a quanto annunciato, domani all’alba partirà un presidio che, nelle intenzioni, dovrebbe andare avanti fino al 9 dicembre. E non a caso, il coordinamento volterrano si chiama proprio “9 dicembre”.

Anche nella città etrusca è nato un gruppo che riconducibile al Movimento dei Forconi. Uno schieramento che si batte per «non il riconoscimento del potere illegittimamente costituitosi», «lo scioglimento delle Camere», «le dimissioni immediate del presidente della Repubblica», «il ritorno alle urne». Insomma, di tutto un po’.

Coordinatrice del gruppo volterrano è Cinzia Del Bigallo, già segretaria della Destra di Storace sul Colle etrusco.

Il gruppo volterrano, che conta poco meno di venti simpatizzanti, ha debuttato lunedì scorso nel lucchese dove ha ricevuto gli emblemi del coordinamento (una copia della Costituzione e la bandiera italiana).

«Qualche giorno prima - dice Del Bigallo - ci siamo incontrati a Saline di Volterra con i coordinatori provinciali da cui abbiamo ricevuto diverse direttive». Insieme al volterrano altri coordinamenti stanno nascendo in Valdera.

«Insieme a queste persone - dice ancora Del Bigallo - stiamo organizzando il presidio di protesta che inizierà il 5 dicembre (domani, ndr) alle 5 e andrà avanti fino al 9 dicembre». L’intento - da volantino - è quello di dare su tutto il territorio nazionale un ultimatum al governo sui punti elencati in precedenza. Lo scorso dicembre proprio esponenti del Movimento dei Forconi tentarono di paralizzare il paese attraverso presidi organizzati in punti strategici. Uno di questi furono le autostrade e i caselli delle infrastrutture più grandi della Penisola.

E proprio sulle infrastrutture si sta concentrando il coordinamento volterrano.

«Abbiamo diversi obiettivi che nelle prossime ore concorderemo con i vertici provinciali - dice Del Bigallo - l’intenzione è quella di paralizzare la strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno nel tratto che attraversa la Valdera. Vorremmo farlo anche grazie ai coordinamenti che sono nati a Cascina terme Lari».

In alternativa, fanno sapere dal gruppo “9 dicembre”ci sarebbe l’intenzione di fermare le arterie che portano al Colle. «Tra queste la 439 dir che è aperta ai mezzi pesanti - dice Del Bigallo - oppure la strada regionale 68. Scioglieremo le riserve nelle prossime ore».

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