Il Tirreno

Pontedera

Maleodoranze, colpa della Waste

Lo affermano i tecnici dell’Arpat dopo i rilievi eseguiti nei pressi dell’impianto

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CASTELFRANCO DI SOTTO. Provenivano dalla Waste Recycling le maleodoranze segnalate lo scorso 28 novembre da numerosi cittadini dell'area compresa fra via Piè di Monte, Francesca Bis e via della Confina. A confermarlo è Arpat, intervenuta a seguito di numerose lamentele che avevano portato il sindaco Gabriele Toti e l'assessore all'ambiente Federico Grossi a recarsi personalmente nei pressi dell’impianto dell'ex depuratore del Comune, gestito appunto dalla Waste Recycling. «Le maleodoranze provenivano dall'impianto di depurazione Waste Reciclyng, dove i tecnici hanno acquisito i dati dei sensori dislocati in vari punti dell'impianto. Dai numeri si è potuto accertare che dalla sera di sabato la concentrazione di ossigeno in una delle due vasche di ossidazione dei reflui aveva raggiunto livelli parzialmente critici, dopo che l'impianto aveva ricevuto un carico organico poco prima. Gli altri parametri registrati dai sensori risultavano invece regolari». Probabile, dunque, che questo apporto di materiale organico abbia “stressato” una delle due vasche di ossidazione. Elemento, questo, segnalato al gestore al fine di ottenere «una maggiore attenzione alla ripartizione del carico idraulico/organico». Soddisfazione è stata manifestata subito dall'assessore: «Con un'efficienza senza precedenti, Arpat in meno di tre giorni rende pubbliche le cause e la provenienza delle maleodoranze, spiegando i come, i perché e i quando – è il commento di Grossi –. Fenomeno dovuto a deficit di ossigeno dopo un carico organico (percolato di discarica). Sono contento, ma lo siamo ancor di più per il grande messaggio che mandiamo ai cittadini ed ai residenti nel fornire veloci risposte. Siamo e saremo sempre per il diritto all'impresa, ma nel pieno rispetto della salute delle persone».

Un caso non nuovo quello delle maleodoranze derivanti dall'attività dell'azienda, che in passato è stata oggetto di alcune prescrizioni da parte di Arpat a seguito di emissioni di idrogeno solforato; fenomeno, quest'ultimo, già dichiarato “pressoché risolto”.
Nilo Di Modica

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