Il Tirreno

Pontedera

Investì un pedone, controlli sulla patente

La Procura ha disposto indagini su come è stato rinnovato il permesso all’automobilista diabetico

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PONTEDERA. Sull’incidente costato la vita a Maurizio Fratello, il parrucchiere di 35 anni travolto e ucciso da un’auto “impazzita”, in via della Repubblica a Pontedera, la Procura della Repubblica di Pisa ha disposto ulteriori indagini, oltre a quelle delegate alla polizia municipale che era intervenuta per i rilievi stradali. Il magistrato che si occupa della tragedia, la dottoressa Flavia Alemi, sta valutando se nella vicenda possano esserci ulteriori responsabilità oltre a quelle del conducente dell’auto finita fuori strada. Alla guida c’era un automobilista di Santa Maria a Monte gravemente ammalato di diabete. L’uomo, così è stato accertato con le analisi all’ospedale Lotti, ha avuto una crisi diabetica proprio mentre passava da via della Repubblica. Quando è andato in coma diabetico ha perso conoscenza, la sua macchina si è schiantata contro alcune vetture in sosta lungo la strada e qui ha travolto il parrucchiere che in quel momento era uscito dal negozio “Gibellina” dove lavorava. Una morte assurda dietro la quale potrebbero esserci più responsabilità, oltre a quella dell’automobilista già indagato per omicidio colposo.

Il conducente della macchina infatti è malato di diabete da anni e per questo sottoposto a frequenti visite per il rinnovo della patente di guida. Proprio a luglio scorso - la tragedia è avvenuta alla fine di ottobre - la commissione lo aveva ritenuto idoneo alla guida anche se l’uomo aveva già avuto altre crisi come quella della mattina dell’incidente mortale.

La Procura sta dunque cercando di capire - per le indagini è stata delegata la polizia di Stato - se quando gli è stata rinnovata la patente sono state osservate tutte le procedure e le cautele richieste dalla legge. Non solo. Sono stati disposti accertamenti anche sulla regolarità della segnaletica stradale, sull’ordinanza comunale in base alla quale si pò parcheggiare sul marciapiede dove è avvenuta la tragedia. In via della Repubblica, nel tratto davanti a “Videovip” la sosta è consentita in parte sulla strada e in parte sul maciapiede. Sosta a disco orario gratuita.

La morte di Maurizio, proprio per le circostanze in cui è avvenuto l’incidente, aveva lasciato aperti molti dubbi. Sembrava quasi un appuntamento fatale: Maurizio era uscito dal negozio proprio quando l’automobilista aveva avuto il malore. Ma quando la Procura ha visto i rilievi della polizia municipale ed è stata informata della malattia dell’automobilista ha voluto approfondire ulteriormente le indagini per capire se ci sono altre responsabilità nella tragedia.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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