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«C’è da salvare l’indotto Piaggio», il grido in Regione

di Andreas Quirici
«C’è da salvare l’indotto Piaggio», il grido in Regione

Ribadita al presidente Rossi l’esigenza di aprire un tavolo che combatta l’impoverimento delle commesse

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PONTEDERA. Dopo l'annuncio fatto davanti ai cancelli delle Officine Ristori a Montecalvoli, con gli operai in sciopero e in presidio permanente, il presidente della Regione Enrico Rossi torna a promettere di aprire un tavolo di confronto per la Piaggio e il suo indotto.

Questa volta l'ha fatto davanti ai rappresentanti sindacali e al presidente dell'Unione Valdera e sindaco del Comune di Pontedera, Simone Millozzi, oltre all'assessore regionale alle attività produttive, Gianfranco Simoncini.

Una riunione, quella di ieri mattina a Firenze, richiesta dai rappresentanti dei lavoratori preoccupati dal “continuo impoverimento delle lavorazioni di Piaggio che vengono fatte realizzare all'estero. Con la conseguente diminuzione di commesse anche per l'indotto”, come ribadito dai sindacati in Regione.

Il tutto, malgrado Piaggio abbia spiegato in più di una circostanza che le ore lavorate nel 2014 siano state superiori al 2013.

Della delegazione pontederese facevano parte, oltre a Millozzi, il segretario provinciale Cgil, Gianfranco Francese, quello di Fiom, Marcello Franchi, il segretario provinciale di Uilm Uil Benedetto Benedetti, quello di Fim Cisl, Claudio Garzotto, Samuele Nacci della Fim e Corrado Barsottini in rappresentanza della segreteria provinciale Cisl. Più o meno, tutte le parti in causa, anche se la Rsu Fiom di Piaggio, nei giorni scorsi aveva chiesto di partecipare all'incontro.

In definitiva, con la riunione sono state poste le basi per un’iniziativa di cui la Valdera sente un gran bisogno. Le preoccupazioni di maestranze e sindacati, ma anche delle istituzioni locali sono evidenti e in continua crescita da alcuni mesi a questa parte.

«Abbiamo chiesto a Rossi che guidi le istituzioni in questa vicenda – hanno detto i rappresentanti dei lavoratori al termine della riunione – perché noi continueremo a fare la nostra parte, chiedendo d'incontrare Piaggio a ripetizione e provando a trovare soluzioni adatte alla difficile situazione che sta vivendo il comparto metalmeccanico della provincia di Pisa. Ma anche Regione, Provincia e Comuni devono affiancarci in questo delicato momento, facendo pesare la loro importanza nei confronti di un'azienda che da questo territorio ha sicuramente ricavato molto».

Un primo incontro tra sindacati e Piaggio si avrà domani nella sede dell'Unione industriali pisana. Sul tavolo del confronto gli ammortizzatori sociali da utilizzare da ora fino al mese di febbraio per coprire i cali di lavoro che l'azienda dovrà affrontare.

La discussione verterà soprattutto sulla possibilità o meno di allargare il contratto di solidarietà a tutti i reparti della fabbrica e non solo agli attuali impiegati e reparto dei veicoli commerciali. Proposta emersa nell'ultimo faccia a faccia tra le parti di qualche giorno fa, in cui Piaggio, però, ha ribadito il fatto che una discussione sull'indotto non è prevista, dopo l’avvenuto salvataggio di Tecnocontrol e la firma del contratto di fornitura per ventiquattro mesi alle stesse Officine Ristori.

Anche se, fra le righe, non è stato escluso un confronto per aumentare la produzione italiana rispetto a quella estera. Il 12 dicembre, poi, Cgil e Uil saranno fianco a fianco per lo sciopero generale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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