Sicurezza
Un aiuto agli universitari con il Premio Galileii
Prima edizione del riconoscimento: è stato consegnato al Teatro comunale
SANTA MARIA A MONTE. Eccoci giunti alla prima edizione del Premio Galileo, tenutosi al Teatro comunale, come era stato annunciato nei mesi scorsi dall’amministrazione del comune di Santa Maria a Monte in collaborazione con l’Associazione Storie Locali.
In occasione del 450° anniversario della nascita del grande scienziato e pensatore Galileo Galilei (il cui padre, Vincenzo, vide i natali nel piccolo borgo toscano) il presidente di Storie Locali, Vittorio Colombai, ha avuto l’idea di assegnare un premio di mille euro a un giovane laureato in astrofisica proveniente da uno degli atenei toscani. Una commissione di specialisti, formata dai ricercatori del Cern di Ginevra Vitaliano Ciulli, Lorenzo Moneta e Fabrizio Palla, ha valutato le tesi magistrali prodotte negli anni accademici 2012/13 e 2013/14. «La decisione è stata difficile da prendere, perché tutti i lavori sono stati molto impegnativi e rilevanti per la comunità scientifica - dice Palla - Alla fine abbiamo dovuto scegliere quello che si distinguesse per maggior chiarezza espositiva, impatto ed originalità». Il collega Ciulli aggiunge: «Il piacere più grande è stato imparare qualcosa dai giovani». Il vincitore indiscusso è Marco Venturini, originario di Civitavecchia e studente dell’Università di Pisa, ma nella rosa dei partecipanti ci sono anche Camilla Galloni, Federica Lionetto, Pietro Marino, Andrea Mauri e Lorenzo Sestini a dimostrare l’eccellenza degli studiosi italiani.
Il sindaco Ilaria Parrella si fa portavoce dell’impegno dell’amministrazione che punta a valorizzare le molte offerte artistiche e culturali del comune: «Col Premio Carducci-Galilei vogliamo promuovere il territorio, così come abbiamo fatto con l’inaugurazione del museo alla Beata Maria Giuntini sulla sommità della Rocca. Il fatto di aver scelto il 30 novembre, Festa della Toscana, come giorno della premiazione non è casuale ma rispecchia la nostra volontà di portare la "toscanità" nel mondo». Carlo Dolci, del comitato di organizzazione, ricorda come abbiano aderito al Comitato d’Onore i rettori delle tre Università partecipanti (Pisa, Firenze e Siena), le tre amministrazioni comunali dove hanno sede gli atenei, la Regione Toscana, la Provincia di Pisa, la Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, il prof. Carlo Casini e l’ex ministro della pubblica istruzione e ricercatore dell’Università di Pisa MariaChiara Carrozza: «Abbiamo fatto col cuore quanto possibile per dare una mano ai ragazzi, che sono la nostra risorsa più grande».
Elena Battaglia
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