Sicurezza
Spostati di aula tre volte dall’inizio della scuola
La denuncia della 4ª Asu del liceo Montale: «La nostra classe? Itinerante e isolata Non ne possiamo più». Martedì un incontro con un dirigente della Provincia
PONTEDERA. In meno di tre mesi hanno cambiato tre volte aula. L’ultimo “trasloco”, lunedì scorso, è quello che ha fatto traboccare il vaso: i ragazzi della quarta Asu, classe del liceo Montale di Pontedera, sono andati a protestare nella sede della Provincia di Pisa. Hanno chiesto un incontro con un dirigente che possa ascoltare la loro rabbia. Che possa capire, soprattutto, i disagi che stanno vivendo, da quando è iniziato quest’anno scolastico.
«La nostra classe – dicono gli alunni, supportati anche dai loro genitori in questa battaglia - è stata prima trasferita dalla sede dell’istituto di via Salcioli al “Fermi” che si trova in via Firenze. Poi, all’inizio di quest’anno, abbiamo cominciato le lezioni nell’aula che avevamo alla fine dello scorso anno, ma da via Firenze ci hanno spostati prima in un’aula del liceo XXV Aprile, in via Milano. E da lunedì scorso, invece, nell’edificio che ospita il liceo classico, che si trova in via Firenze».
La classe è composta da 21 studenti. «Lo spazio che ci hanno assegnato – dicono ancora i ragazzi – è angusto: la stanza è larga poco più di quattro metri, diventa difficile trovare una collocazione per i 21 banchi che servono all’intera classe. È un problema svolgere i compiti in modo corretto, l’unica sistemazione possibile lascia un corridoio tra un banco e l’altro che non supera i sessanta centimetri. Questo, secondo noi, non rispetta neppure le norme di sicurezza indispensabili per ridurre i rischi di pericoli».
La quarta, poi, è isolata dal resto delle aule dello stesso indirizzo. «Ciò riduce molto la nostra possibilità di confronto o di partecipazione a progetti comuni», sottolineano i rappresentanti dei ragazzi. Per non parlare dei disagi che la situazione provoca ai docenti, costretti a dividersi tra le quattro sedi in cui è diviso l’istituto. «Non siamo in grado di utilizzare gli strumenti didattici di cui dispone la scuola – spiegano gli studenti – Se dobbiamo farlo serve spostarsi nell’edificio della sede centrale. E nei cambi di ora, i professori per spostarsi da una sede all’altra, perdono un bel po’ di tempo prezioso». Queste le situazioni che sono state racchiuse in una lettera-denuncia consegnata alla Provincia di Pisa. Che non ha fatto mancare la risposta. «Ci hanno detto – raccontano ancora gli studenti – che avremo un incontro martedì della prossima settimana, con un dirigente che si occupa proprio dell’edilizia scolastica. Proveremo a chiedere una soluzione. Anche se quella ideale sarebbe una scuola nuova. A dire il vero il progetto c’è pure. Risale a tanti anni fa. Ma è sempre rimasto nei desideri della dirigente scolastica e in qualche cassetto della Provincia di Pisa».
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