Sicurezza
Rompe il naso alla moglie nella lite: finisce in manette
Trenta giorni di prognosi per una donna romena di 36 anni Non era la prima volta che l’uomo la prendeva a calci e pugni
VOLTERRA. La lite in famiglia è finita con l'arresto del marito manesco e la moglie trasportata all'ospedale con il setto nasale rotto. L'uomo, 41 anni, disoccupato, durante un litigio ha colpito più volte la moglie con pugni e schiaffi. Ha spinto poi la donna per terra causandole anche un trauma cranico.
I sanitari dell’ospedale di Volterra, quando la donna è arrivata al pronto soccorso, hanno contattato il numero d’emergenza 112 facendo presente la situazione, che negli ambulatori c’era una donna che era stata malmenata in casa dal marito. I militari di Volterra sono arrivati in ospedale dove hanno trovato una donna romena di 36 anni che aveva numerose ferite, la più grave quella al naso. A quel punto non c’era altro da fare che ricostruire la vicenda. Grazie anche ad alcune testimonianze - la lite era avvenuta davanti ai familiari - è emerso che la coppia, nel pomeriggio, aveva avuto un violento litigio nel corso del quale l’uomo aveva sferrato una serie di pugni alla donna, uno dei quali l’aveva colpita al volto facendola cadere in terra dove aveva battuto violentemente la testa.
La donna, spaventata e sanguinante si era rivolta ad un’amica e si era fatta accompagnare in ospedale dove i sanitari dopo averla visitata le riscontravano la frattura delle ossa nasali e un trauma cranico non commotivo. Il referto “racconta” di lesioni che potranno guarire in trenta giorni. Più difficile sarà dimenticare anche a livello psicologico la violenza subita. Parlando con la vittima i carabinieri hanno visto subito che era molto spaventata e che probabilmente non era la prima volta che subiva tali violenze. Dopo averla rassicurata, l’hanno convinta a raccontare tutti gli episodi di violenza subiti e, soprattutto, l’hanno seguita fino a quando non ha deciso di denunciare il marito manesco.
Per questi fatti l’uomo è stato dichiarato, come hanno spiegato i carabinieri della compagnia di Volterra, in stato di arresto per il reato di maltrattamenti in famiglia e trasferito nel carcere di Pisa. La donna, ora che è emersa la situazione di disagio in cui ha vissuto negli ultimi tempi, sarà seguita dai servizi sociali nel suo lento e difficile percorso per superare il trauma.
Spesso l’ostacolo più grande è proprio quello di convincere le vittime delle violenze a denunciare.
Nel caso della romena costretta a ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso sia il personale dell’ospedale che i carabinieri hanno fatto la loro parte per aiutarla a rendersi conto che dopo il primo schiaffo ne arrivano sicuramente altri. Dimostrarsi remissive con mariti o fidanzati maneschi, così come in generale con gli autori di comportamenti vessatori, non fa altro - lo dimostrano tante tragiche vicende - che rendere più grave la situazione e aumentare i rischi della vittima.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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