La manifestazione
La Gb chiude e licenzia 18 operai
L'azienda di servizi per autonoleggio ha deciso di abbandonare la sede nei pressi dell'aeroporto di Pisa
PISA. Licenziamento collettivo e chiusura dell’unità produttiva. La Gb srl, azienda attiva nel settore delle autorimesse e noleggio autoveicoli presso l’aeroporto, ha avviato le procedure di licenziamento collettivo per 15 dei 18 operai impiegati a Pisa (per un altro si profila il trasferimento, mentre altri due, provenienti dalla Avis Budget, azienda con la quale la Gb srl lo scorso dicembre ha firmato un accordo triennale, dovrebbero rientrare nella vecchia società) e la chiusura del sito produttivo di Pisa. Una drastica decisione che secondo l’azienda risulta «necessaria» visto il «grave stato di difficoltà per la ferina situazione di mercato - si legge nella lettera con cui ha annunciato il provvedimento ai sindacati -, la riduzione del volume di attività ed il mancato rinnovo del contratto con Europcar», una delle principali committenti della Gb srl.
Motivo, quest’ultimo, che aveva spinto l’azienda ad aprire, circa un mese fa, la procedura di mobilità per 11 dipendenti, poi ritirata. Alla trattativa con i sindacati non è però seguito un accordo. La società si è impegnata a ricollocare parte del personale presso la cooperativa Axis, che con Gb srl ha costituito un Raggruppamento temporaneo d’impresa. Soluzione che ha trovato l’opposizione dei lavoratori e dei sindacati in quanto Axis avrebbe applicato il contratto collettivo delle cooperative sociali, con ripercussioni negative sui diritti e i salari dei dipendenti.
«Nonostante i tentativi di soluzionare la condizione critica – continua la Gb srl – non c’è stato un riscontro armonico da parte dei sindacati e delle società committenti interessate. In assenza di una prospettiva consistente, e data la necessità di salvaguardare la posizione delle restanti unità territoriali, siamo costretti alla chiusura dell’unità operativa di Pisa».
Secondo i dipendenti, da oltre un mese in presidio permanente al car rental del Galilei, si tratta di una «minaccia già palesata al tavolo in Provincia» dello scorso 24 novembre, quando istituzioni, azienda, sindacati e Sat (società che gestisce l’aeroporto) affrontarono la vicenda senza alcun risultato vista l’assenza di Europcar che, attraverso la società subentrante nell’appalto, avrebbe dovuto assorbire un’altra parte degli esuberi. «Al tavolo - sottolineano i lavoratori della Gb srl che stanno costituendo un coordinamento dei dipendenti delle aziende in appalto attive al Galilei - volevamo mettere in discussione anche il sistema di appalti, sempre al ribasso, all'interno dell'area aeroportuale, ma Sat ha negato il confronto».
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