Sicurezza
Quanti pericoli alla fermata dei bus
Grido d’allarme degli autisti del CttNord: al villaggio scolastico serve un progetto del Comune per evitare incidenti
PONTEDERA. Ore 12,50, pensilina degli autobus nel piazzale dello stadio Mannucci, con alcuni mezzi già parcheggiati e pronti per portanre gli studenti alle loro destinazioni.
Alcuni ragazzi sono già a bordo, altri stanno aspettando il pullman e, vendolo arrivare si preparano all'assalto. Già, perché di vero e proprio asaalto alle porte si tratta: tutti si ammassano a fianco del bus, seguono le porte mentre il mezzo è in movimento a pochi centimetri dalle ruotee quando le porte si aprono si riversano dentro per conquistare il posto migliore. Simone Gasperini, autista del Ctt Nord e sindacalista di Fit Cisl osserva la scena e scupte la testa: «È pericolosissimo, serve un intervento del Comune per rendere più sicuro un semplice gesto come quello di prendere un pullman».
Bus su due file. La scena descritta è una delle tante che ogni giorno si verificano in questo punto durante i momenti in cui gli studenti escono da scuola.Alcune centinaia di ragazzi con scarpe da ginnastica, capelli ingellati e zaini sulle spalle in attesa di una quindicina di pullman per varie destinazioni della provincia di Pisa. Il tentativo dei sindacati (Filt Cgil, Faisa Cisal e il già citato Fit Cisl) è quello di chiedere un confronto al sindaco Simone Millozzi per trovare una soluzione. Attorno alla pensilina, il cui tetto, fra l'altro, è davvero in cattive condizioni, si schierano due file di autobus, a seconda della direzione che devono prendere.
«I primi che arrivano all'uscita, alle 12,40 circa non presentano molti problemi - prosegue Gasperini - I ragazzi non sono molti a quell'ora e non c'è ressa. Ma nei minuti successivi, quando arriva il grosso degli studenti si crea il caos. C'è chi si ammassa vicino alle porte, rischiando come accaduto a un loro coetaneo un anno fa di farsi pestare un piede da una ruota del mezzo. E chi passa tra un pullman e l'altro, perché si è accorto che quello che deve prendere è su un'altra fila. Il tutto con una bassisima sicurezza per gli studenti e con gravi problemi per gli autisti».
Divisorio e genitori. L'idea del sindacato, in teoria, è semplice: «La parte che dà su via Veneto non ha di questi problemi - dice ancora Gasperini - I guai si presentano in quella che dà sul parcheggio. In quel punto si potrebbe realizzare un divisorio tra le linee in cui si dispongono i pullman. In questa maniera non ci sarebbero dribbling ai mezzi in movimento e gli autisti lavorerebbero in condizioni di maggior sicurezza. All'inizio dell'anno avevamo il problema del sovraffollamento, ma la Ctt Nord ha risposto positivamente aumentando il numero dei mezzi a disposizione. Ma questo è un altro problema non da poco, perché chi prende il pullman a quest'ora sono ragazzi giovani».
La parola al Comune. Ora la palla passa al sindaco Millozzi. Probabile un confronto con i sindacati, anche se la scena vista ieri mattina è abbastanza eloquente. Magari servirebbe un po' più di educazione e senso civico da parte dei ragazzi. Ma allo stesso modo, potrebbe essere utile anche che molti genitori che vengono a prendere i propri figli nel parcheggio dello stadio e che li portano a casa con la loro auto, evitassero d'intralciare il già difficile traffico di mezzi pubblici e di giovani pedoni.
Il flusso di macchine dovrebbe passare a ridosso del muro dello stadio per uscire dal parcheggio. Invece in molti, anzi in troppi, passano proprio a ridosso dei pullman e dei ragazzi. Contribuendo a rendere davvero difficile il lavoro degli autisti.
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