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Usano un bimbo gravemente malato per truffare i negozi

Usano un bimbo gravemente malato per truffare i negozi

San Miniato: in giro tra i commercianti a chiedere soldi per il “Nicco Fans Village”. Il raggiro scoperto dal padre

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SAN MINIATO. Malviventi dal cuore di pietra in giro per i negozi di San Miniato. All’ombra della città della Rocca viene infatti registrata una nuova truffa a nome del “Nicco Fans Club”, l’associazione costituita per potenziare l’ospedale pediatrico Meyer di Firenze e solidarizzare con un bambino di 9 anni di Poggio a Caiano (Prato), Niccolò Matteucci, gravemente ammalato di tumore.

A denunciare l’accaduto, il padre di Niccolò, Federico Matteucci, che sulla pagina del gruppo Facebook dedicato al figlio racconta con amarezza quanto è avvenuto negli ultimi giorni di apertura del “Nicco Village” a San Miniato, le cui iniziative nei pressi della Casa Culturale di San Miniato Basso si sono concluse nella giornata di domenica scorsa.

«Sono costretto, con rammarico, ancora una volta a scoprire – afferma il padre di Niccolò – che persone, e in questo caso a San Miniato, giravano per i negozi dicendo di essere del “Nicco Fans Club” e chiedevano soldi. Lo ripeto nuovamente: noi non chiediamo soldi, noi facciamo eventi dove trovate i nostri gadget ufficiali che potete prendere in cambio di una donazione, per cui non date soldi a nessuno che si presenti a nome nostro perché si tratta sicuramente di una truffa».

Un episodio simile era già accaduto a Viterbo, in un bar del centro dove, lo scorso aprile, era stata messa una foto del bambino per raccogliere soldi destinati a sostenere una “grossa operazione” cui il piccolo dovrebbe sottoporsi. Ma la cosa non finiva qui: nel biglietto che accompagnava la foto si diceva infatti anche che Niccolò era affetto da una malattia rara e che i suoi genitori erano senza lavoro.

A denunciare la truffa, anche in quella occasione, era stato il padre di Niccolò, che sul “Nicco Fans Club” aveva scritto: “Grazie ad un’amica che per caso è a Viterbo ho scoperto che in questo bar hanno messo questo – spiegò postando la foto – dicendo che Niccolò ha bisogno di soldi per fare un’operazione grossa e che noi siamo senza lavoro! Hanno raccolto soldi ed è una truffa”. Il padre di Niccolò aveva quindi sostenuto di procedere denunciando i proprietari del bar.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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