Trasporti
Sversamenti abusivi e discariche di eternit
Si aggrava la situazione lungo la Bientinese, specialmente nel territorio di Castelfranco. Schiuma bianca nel rio
CASTELFRANCO DI SOTTO. Di nuovo allarme inquinamento lungo la Bientinese, specialmente nel territorio comunale di Castelfranco di Sotto. Nei giorni scorsi il dipartimento Arpat di Lucca ha infatti trasmesso ai vari enti interessati gli esiti degli accertamenti svolti a partire da metà agosto, in seguito alle segnalazioni di scarichi con abbondante schiuma e intenso odore di fognatura nel canale Navareccia.
«Sono stati effettuati – spiegano dall’Arpat – dei sopralluoghi, prelevando campioni di acqua superficiale nei canali della zona. Nell’area dove si è verificato lo scarico non risultano esservi particolari attività industriali o artigianali, alle quali si possa ricondurre l’evento. Anche le abitazioni civili sono poche e sparse nell’area di bonifica del Bientina. L’unica presenza rilevata è l’impianto di depurazione di Altopascio. La scelta dei punti di campionamento è stata quindi predisposta risalendo il decorso delle acque per individuare il punto di partenza e capire se poteva coincidere con l’impianto di depurazione o altro. Dai risultati ottenuti si evince, in generale, una qualità delle acque superficiali decisamente scadente, con molti valori elevati rispetto ai limiti “indicativi” riportati e riferiti agli scarichi in acque superficiali e alla vita pesci ciprinidi. In particolare il ferro, così come il manganese, evidenziano valori anomali. Il resto dei valori ottenuti esclude quale fonte l’impianto di depurazione di Altopascio ed evidenzia una forte criticità dal canale laterale che convoglia le acque nel Navareccia. Tale situazione si ritiene, per il momento, si possa ricondurre ad uno sversamento abusivo di rifiuti liquidi da autobotte, non esclusivamente attribuibili ad acque reflue domestiche».
Durante i sopralluoghi, sono purtroppo emerse altre criticità ambientali, come la presenza diffusa di cumuli abbandonati di rifiuti da demolizione, rifiuti misti comprendenti anche televisori e lastre di cemento amianto (eternit). Il tutto evidenzia, ovviamente, uno stato di gravissimo degrado di tutta l’area.
In particolare, i punti più critici con le maggiori discariche abusive si trovano nel comune di Castelfranco, a pochi metri dall’idrovora de La Turbina e in prossimità dell’incrocio con la strada laterale proveniente da Borgovalle.
Dal dipartimento Arpat è partita subito la richiesta alle amministrazioni comunali interessate per la rimozione dei rifiuti abbandonati e alle forze di polizia per intensificare l’opera di vigilanza.
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