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Pontedera

Sbranano il cane e la attaccano

Sbranano il cane e la attaccano

Due rottweiler dilaniano un meticcio e provano ad aggredire la padrona che fugge

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CASCINA. Da mesi due cani di grossa taglia, che i cittadini ritengono rottweiler ma potrebbero anche essere dogo argentini, stanno seminando il panico a Musigliano di Cascina.I due animali, di proprietà di una donna di origini romene, più volte negli ultimi tempi hanno lasciato il recinto all’interno di un vecchio deposito di materiali inerti che è stato dismesso e sequestrato dall’autorità giudiziaria e che fa parte del patrimonio della famiglia dell’imprenditore e consigliere comunale Alberto Rocchi. Non si contano più le diffide che la cittadina romena ha già ricevuto dopo che i cani erano usciti dal recinto e avevano aggredito i passanti oppure altri cani a passeggio lungo la pista ciclabile che si trova nella golena dell’Arno. La scorsa settimana i due animali, dopo aver oltrepassato la rete in un tratto in cui è stata danneggiata, avevano aggredito una cittadina e il suo cane.

Lunedì 29 settembre c’è stata la tragedia. Uno dei rottweiler, che peseranno più di 50 chili, è uscito di nuovo dall’area del deposito e ha aggredito una donna che era a passeggio con il suo meticcio di piccola taglia. Poco dopo è arrivato il secondo cane nero.La donna si è spaventata e temendo di venire aggredita ha cercato di allontanarsi più in fretta possibile, ma i cani hanno agguantato il povero meticcio e lo hanno dilaniato.

A fatica la signora – alla scena avrebbero assistito altri cittadini – è riuscita ad allontanarsi e a far in modo che i due grossi animali non la inseguissero. Poco dopo la donna ha fermato una pattuglia della polizia municipale, che era di servizio nella frazione dell’ansa dell’Arno, e le ha raccontato – aveva ancora gli abiti insanguinati – cosa le era successo, ha poi aggiunto che il suo cane di piccola taglia era dal veterinario ma che c’erano poche speranze di salvarlo. Nella tarda mattinata l’animale, infatti, è morto.

A questo punto la donna si è rivolta anche ai carabinieri di Navacchio e questa mattina presenterà una denuncia formale per quello che è avvenuto. Chi abita nella zona e soprattutto chi frequenta la pista ciclabile non può far a meno di domandarsi per quale ragione, viste le ripetute aggressioni, il servizio veterinario e chi ne avesse competenza non sia intervenuto per mettere fine a questa situazione. (s.c.)

 

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