Il dolore
Sparano vicino alle case e feriscono un gatto
Paura all’azienda agricola Beconcini, spaventati anche gli ospiti americani Erano impegnati in una degustazione. L’animale ha perso l’occhio sinistro
SAN MINIATO. Hanno ferito un gatto che ha perso un occhio e rischia la vita. Ma i pallini partiti dai fucili dei cacciatori che non rinunciano a sparare vicino alle case, sulle colline di San Miniato, avrebbero potuto colpire anche una persona. In questi giorni infatti sono in corso i lavori della vendemmia e non è difficile incontrare uomini e donne che lavorano tra i filari.
Il grave episodio è avvenuto l’altro pomeriggio a San Miniato, all’interno della proprietà dell’azienda agricola Beconcini. E non è la prima volta che i cacciatori non rispettano i limiti di sicurezza rischiando di causare gravi incidenti.
Un cacciatore ha sparato a un gatto dei proprietari dell’azienda. Voleva uccidere una lepre e invece ha mirato il povero gatto. E tutto questo alle sette e mezzo di sera, quando ancora sono operative le operazioni di cantina per la vedemmia. Il gatto ha perso l'occhio sinistro, che è stato centrato da uno dei 10 pallini che gli sono finiti contro. Un altro si è fermato tra cuore e pericardio. Gli altri ancora, individuati dalla radiografia, sono in tutto il corpo, dalle zampe posteriori alla testa.
«Alle 18 stavo facendo una degustazione con alcuni americani – racconta Eva Bellagamba –, hanno rimbombato alcuni spari così vicini che gli ospiti sono saltati su da una panca. Ci siamo chiesti cosa stesse succedendo... Poi si sono sentiti i pallini caduti sul tetto della sala degustazione. Insomma, sono arrivati sulle nostre teste. Non bisogna fare dei grandi calcoli per capire la distanza da cui erano stati sparati. Volevamo portare gli ospiti nei vigneti ma abbiamo rinunciato per paura. Non so a cosa stessero sparando, ma abbiamo preferito evitare rischi».
Anche chi non ha pregiudizi nei confronti di chi va a caccia è chiaro che resta colpito da queste situazioni. «Mi vergogno di essere un amante dello sport venatorio», è il deciso commento di Leonardo Beconcini, titolare dell’omonima azienda di San Miniato.
Ora le maggiori preoccupazioni sono rivolte alla salute del gatto ferito, mentre si cerca anche di capire (magari coinvolgendo anche le forze dell’ordine) come mettere fine ai cacciatori che non rispettano le regole e mettono a rischio la sicurezza dei cittadini.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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