La manifestazione
Roberto, muratore al peperoncino
Empolese vince la sfida a La Rotta battendo gli altri 11 concorrenti
PONTEDERA. Ci vuole lo stomaco foderato d’acciaio per mangiare 50 grammi di peperoncino di una qualità tra le più piccanti al mondo. Ma i 12 concorrenti che si sono sfidati alla prima edizione del “Tavolo del fuoco”, sabato sera al parco fluviale de La Rotta nell’ambito del “Festival dello Zuccone”, non si sono spaventati. Anzi, con una tranquillità impressionante, hanno degustato fuoco puro davanti agli occhi incuriositi di numerosi spettatori. In effetti, si parla di un quantitativo di "fuoco" difficile da capire per chi non ha lo stomaco "allenato", prova a spiegare alla fine il vincitore, Roberto Bartalucci di Empoli, muratore cinquantenne, a quanto pare molto goloso di peperoncini. La piccantezza si determina con la scala di Scoville, dal cognome del farmacista americano che la sviluppò nel 1912. Si misura così l’attività della capsaicina - la sostanza responsabile del piccante - sui recettori del calore della lingua. I valori vanno da 0 (per un normale peperone) a 16 milioni (per la capsaicina pura). I concorrenti hanno mangiato peperoncini con valori di capsaicina da 50mila a un milione e 200mila Shu (Scoville heat unit). «Per me è normale mangiare peperoncini piccanti... È una passione, li mangio tutti i giorni anche quando sono al lavoro», dice il vincitore. Tra i concorrenti anche una donna, Arianna Ricciardi di Lucca, che ha partecipato insieme al fidanzato, uscito dalla "competizione" prima di lei. In gara anche alcuni concorrenti locali, Federico Dani de La Rotta, Andrea Bertucci di Peccioli, Willy Frediani di Pisa, Luca Paolini di Navacchio e Luca Raucci di Lari. Gli altri sfidanti sono arrivati anche da lontano, da Genova, Grotte di Castro e Roma.(s.c.)
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COI PARTECIPANTI ALLA SFIDA
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