Il Tirreno

Pontedera

Sbanda su una curva, gravissimo motociclista

Stava partecipando a un motoraduno sulla Porrettana, soccorso dal 118 il perito informatico, 42 anni, di Cascina è stato trasportato a Careggi

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PISTOIA. Un motociclista - Michele Busi, 42 anni di Casciavola (nel comune di Cascina) - è in gravissime condizioni a Careggi per un incidente stradale sulla Porrettana. L’incidente si è verificato tra le località Corniolo e Bellavalle, vicino a Sambuca Pistoiese, poco prima delle 9.

L'uomo - un perito informatico, sposato e con un figlio di 6 anni - si era ritrovato a Sasso Marconi insieme a un trentina di centauri per un raduno di Yamaha Mt-09. Da qui il via per un giro sui colli toscani. Ma a una curva, Busi è scivolato, perdendo il controllo della sua moto e andando a sbattere contro un muretto.

L'incidente è avvenuto intorno alle 8,50. Busi ha fatto tutto da solo, scivolando con la sua Yamaha dopo una curva. Non era un tratto di strada con problemi di buche e non c'erano sostanze oleose. Da appurare se in quel tratto l'asfalto fosse magari ancora umido dalla notte. Secondo quanto hanno riferito gli amici il motociclista non stava andando a forte velocità. Avrebbe - il condizionale è d'obbligo, sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Sambuca che hanno rilevato tutti i segni lasciati sull'asfalto dalla moto - preso male la curva e la parte posteriore della Yamaha sarebbe slittata via. La moto ha roteato per una ventina di metri, mentre il motociclista finiva la sua corsa su un muretto in cemento a lato della strada. Nonostante indossasse il casco l'impatto è stato tremendo. Mentre la parte anteriore della moto è rimasta praticamente integra, quella posteriore si è frantumata: la sella a lato della strada, la targa anche, e vari pezzi disseminati sulla carreggiata. Il gruppo di motociclisti partiti con Busi si è fermato e ha chiamato il 118. Nell’impatto col muretto il casco, integrale, aveva perso la visiera. Gliel’ha tolto la dottoressa del 118, notando che perdeva sangue dalle orecchie. L'uomo non era cosciente, presentava i segni di un grave trauma cranico, di un possibile trauma toracico e aveva una frattura alla gamba destra. Il suo cuore si è fermato più volte: due sulla strada, altre due volte sull'ambulanza che lo trasportava al rendez vous con Pegaso, al campo sportivo di Ponte alla Venturina. È stato rianimato, sia con il massaggio cardiaco manuale che con il defibrillatore Lukas. Il medico dell'elisoccorso è stato calato giù sulla strada: doveva accertarsi - come da prassi - delle condizioni del ferito e se fosse necessario trasportarlo con l'elicottero a Careggi. Al campo sportivo Busi è stato anche sottoposto a tracheotomia. In tutto, le operazioni di rianimazione sono proseguite per circa due ore e mezza. Poi, è stato trasportato al Pronto soccorso dell'ospedale fiorentino, dove si trova in prognosi riservata. Sul bordo della strada è rimasto il gruppo di motociclisti che viaggiava insieme a Busi. Hanno fornito la loro testimonianza ai carabinieri. «Avevamo fissato il punto d'incontro a Sasso Marconi - racconta uno di loro - siamo in contatto tramite un forum "Mt-09.it". Veniamo da tutte le parti della Toscana ma anche da fuori regione. Oggi dovevamo essere una trentina». Busi e un amico erano partiti da Bientina e si erano riuniti ad un'altra decina di motociclisti sulla Porrettana. «Queste protezioni tipo staccionata in cemento, oltretutto vecchissime, non sono a norma», dicono i centauri. «E neanche - proseguono indicando una porzione di guard rail sull'altro lato della strada - questi guard rail. Sul cemento ti spacchi la testa, il guard rail te la taglia. In tutt'Europa hanno dei guard rail in legno, chiusi sotto».

Tiziana Gori

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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