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il taglio del nastro

La Ferrari di Schumacher battezza Dermochimica

La Ferrari di Schumacher battezza Dermochimica

SANTA CROCE SULL’ARNO. «Sono i sogni a far vivere l’uomo. Il destino è in buona parte nelle nostre mani, sempre che noi si sappia chiaramente quel che vogliamo e si sia decisi ad ottenerlo». Queste...

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SANTA CROCE SULL’ARNO. «Sono i sogni a far vivere l’uomo. Il destino è in buona parte nelle nostre mani, sempre che noi si sappia chiaramente quel che vogliamo e si sia decisi ad ottenerlo». Queste parole di Enzo Ferrari sono scolpite nel marmo della reception della nuova sede di prodotti chimici conciari Dermochimica, sia in italiano sia in inglese. Le ha lette ad alta voce il presidente Maurizio Maraviglia, con accanto Graziano Balducci, vice presidente dell’Unione Nazionale Industria Conciaria, inaugurando la nuova sede.

Che non siano parole al vento, lo dimostra la presenza della Ferrari vincente in Formula 1 con alla guida Michael Schumacher, esposta all’ammirazione degli imprenditori conciari durante il taglio del nastro della nuova sede dell’azienda di prodotti chimici di Santa Croce sull’Arno. Una piccola scuderia, che ha vinto più delle grandi. Un po’ come i conciatori del distretto industriale di Santa Croce, sempre al passo con i tempi, e ora già con il pronto moda in pelle per l’autunno inverno 2015-16.

Il parroco don Romano ha benedetto i locali, presenti anche il sindaco Giulia Deidda e l’assessore Marco Baldacci. Molti gli imprenditori intervenuti. E al Tirreno, Dermochimica ha anticipato già le tendenze per la successiva stagione 2016-17: “Pelli con effetti metallizzati, non sfacciate ma camuffate, piuttosto classiche e con ritorno al soft. Belle, eppure non vistose. E anche pelli lavate e asciugate in centrifuga, o dei lisci mossi che hanno già grana e colore, ma tonalità non accentuate. Articoli che andranno bene per borse e calzature”. E’ esemplare che nella nuova sede trovi spazio – è già funziona produttivamente – anche l’impianto CHIPS2ENERGY di cogenerazione a biomassa legnosa da 160 kW. Che nel tempo ripagherà, con la vendita dell’energia elettrica, il costo di 720 mila euro, e anche quello di gestione. Questo sì che è un investimento!

Luciano Gianfranceschi

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