Il dolore
Centro cinema Taviani e grillini è polemica sulle nomine del cda
SAN MINIATO. Il nuovo Cda del Centro Cinema Taviani sotto accusa in consiglio comunale, attraverso un’interpellanza (bocciata) del Movimento Cinque Stelle contro il decreto 23, del 31 luglio, con il...
SAN MINIATO. Il nuovo Cda del Centro Cinema Taviani sotto accusa in consiglio comunale, attraverso un’interpellanza (bocciata) del Movimento Cinque Stelle contro il decreto 23, del 31 luglio, con il quale Vittorio Gabbanini ha nominato Carlo Baroni, Isabella Rosi e Michele Baldini all’interno del nuovo Consiglio, chiamato ad affiancare il direttore Patrizia Turini. Una scelta in contrasto, secondo i Cinque Stelle, con l’articolo 18 della Carta di Pisa (il codice etico degli amministratori), che prevede, per le nomine dove è richiesta competenza tecnica, un «bando di valutazione comparativa».
«La nomina dei membri del Cda – ha spiegato Gabbanini – deve tener conto di preparazione culturale e della passione per il cinema, ma non può prescindere dalla fiducia degli stessi Paolo e Vittorio Taviani. Prima delle competenze cinematografiche, richieste semmai più per il comitato scientifico, è richiesta la conoscenza e il rapporto degli stessi registi che, come sempre, anche in questo caso, sono stati consultati». Contattato telefonicamente, il regista Paolo Taviani ci conferma la massima fiducia e stima nei confronti della direttrice Patrizia Turini, ma preferisce glissare in merito al Cda: «Si tratta di questioni che riguardano San Miniato. Mi informerò meglio». Molto critica anche la posizione di Laura Cavallini (Immagina San Miniato), che si è astenuta: «Non perché non sia d’accordo con la mozione ma perché il problema riguarda molte delle nomine, non solo il Cda del centro Taviani, tutte accomunate dall’aver fatto parte o aver operato nelle liste a sostegno di Gabbanini alle ultime elezioni».
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