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Timori per le scelte dell’Unicoop

Timori per le scelte dell’Unicoop

SAN MINIATO. Mentre la cooperativa “La Risorta”, a Ponte a Egola, è pronta a far partire il suo progetto, il mondo del commercio sanminiatese (e non solo) vive con il fiato sospeso in attesa di...

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SAN MINIATO. Mentre la cooperativa “La Risorta”, a Ponte a Egola, è pronta a far partire il suo progetto, il mondo del commercio sanminiatese (e non solo) vive con il fiato sospeso in attesa di conoscere la sorte dei terreni all’uscita Fi-Pi-Li di San Miniato Basso. Un’area per ora agricola, compresa tra la superstrada, via dei Mille e via Pestalozzi, su cui da tempo è prevista un’espansione commerciale per la media e grande distribuzione. Una previsione ereditata dal vecchio regolamento urbanistico, che l’amministrazione ha reinserito, seppur in forma ridotta, nel nuovo regolamento già adottato e in attesa di approvazione. Si prevede in pratica una superficie di vendita di 22mila quadri, sulla quale ci sarebbe un interesse concreto da parte di Unicoop, decisa ad abbandonare il punto vendita di via Pasolini per realizzare un nuovo supermercato grande almeno il doppio. Una struttura con un grande corpo centrale destinato a Coop, con superficie di 6mila metri quadri, da cui partirebbero due “braccia” per la media e la piccola distribuzione (rispettivamente altri 9mila e 7mila metri quadri), con in mezzo oltre 12mila metri quadri di parcheggi. Comprensibile, da parte de “La Risorta”, il timore di vedersi rifilare uno “sgambetto” dai fratellastri di Unicoop, senza dimenticare i possibili effetti per i negozi di vicinato, specie quelli del centro storico. In attesa di capire il reale interesse o meno da parte di Unicoop, sulla previsione urbanistica sono state presentate una serie di osservazioni che a breve dovranno essere discusse in consiglio comunale. (g.p.)

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