Finanza
Odissea per il modem in tilt
PONTEDERA. Tre mesi senza la linea telefonica a casa, per colpa di un modem rotto e non sostituito dall’operatore. la denuncia arriva da Dario Pierasanta, medico che lavora all’ospedale Lotti di...
PONTEDERA. Tre mesi senza la linea telefonica a casa, per colpa di un modem rotto e non sostituito dall’operatore. la denuncia arriva da Dario Pierasanta, medico che lavora all’ospedale Lotti di Pontedera. «Era l’inizio di giugno – racconta – quando il modem s’è rotto: ho immediatamente avvertito il gestore, Infostrada. Ho parlato decine di volte con i call center che si preoccupano dei problemi degli utenti, senza mai arrivare a una soluzione definitiva».
La procedura informatica veniva attivata - racconta - ma poi tutto andava in blocco. Una, due, tre volte. E oltre. «Per cercare di farmi prendere in considerazione – prosegue il medico del Lotti – a un certo punto ho smesso di pagare le bollette: il telefono di casa non funzionava, la mia reperibilità ospedaliera era legata solamente al cellulare».
Ma, spiega il dottor Pietrasanta, oltre al danno... la beffa.
«È finita che mi hanno interrotto completamente la linea. E che adesso, dopo l’ennesima comunicazione con un call center sparso per il mondo, ho deciso di cambiare operatore. Però, quelle bollette che avevo bloccate, dovrò pagarle, anche se il servizio che avrei dovuto ricevere, non l’ho mai avuto. E se a queste aggiungo le spese sostenute per far valere i miei diritti... il danno diventa maggiore».
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