Sicurezza
La sede dei vigili non è adeguata, sindaco paga la multa
Antonelli sborsa i soldi della sanzione ma i lavori nel nuovo comando sono fermi a causa dei mobili del giudice di pace
CASCINA. Se il tribunale di Pisa non completa il trasloco dei mobili del giudice di pace, ormai soppresso dal 29 aprile scorso, il Comune di Cascina non può iniziare i lavori per adeguare gli ormai ex uffici giudiziari nella sede della polizia municipale. Il timore del Comune è che il tribunale “dimentichi” quest’ultima incombenza come sta succedendo a Pontedera dove l’ex sezione distaccata è chiusa da un anno e buona parte degli arredi sono rimasti saldamente ancorati al loro posto. Motivo? Nessuno sa dove trasferirli, non ci sono spazi disponibili.
Per Cascina i ritardi nella consegna dei locali occupati fino a primavera dal giudice di pace porterebbero a nuovi guai con la polizia municipale la cui sede non è adeguata a un moderno comando della Municipale. E poi il sindaco, Alessio Antonelli, ha da poco pagato, come datore di lavoro, un’ammenda da 1.650 euro che è la conseguenza di un sopralluogo dell’Asl, sollecitato da alcuni vigili che da anni chiedono una sede nuova. Gli operatori dell’Asl riscontrarono alcune irregolarità rispetto alla normativa per la sicurezza sui luoghi di lavoro: scattò verbale e denuncia. Per chiudere il pasticcio il sindaco ci ha rimesso un mese di stipendio. «Tutto si è ridotto a un maniglione antipanico da mettere a una porta e lo abbiamo fatto – dice l’assessore alla polizia municipale, Alessandro Ribechini – Per i lavori alla nuova sede dobbiamo attendere che gli uffici del giudice di pace siano liberati. Abbiamo già predisposto un primo progetto per una spesa di circa 350mila euro». L’amministrazione intende andare avanti con l’ipotesi di trasferire il comando al primo piano dell’edificio comunale che si trova in viale Comaschi e dove ha sede anche l’anagrafe. Nel frattempo il sindaco si è trovato nell’imbarazzante situazione di dover rispondere personalmente dopo il sopralluogo degli operatori della medicina del lavoro. «Non ho problemi a confermare pubblicamente che ho dovuto pagare la sanzione per i problemi rilevati nella sede della polizia municipale – aggiunge il primo cittadino – Il Comune ha come responsabile della sicurezza una società esterna che, a quanto ci risulta, non risponde se vengono contestate eventuali irregolarità. In questo caso le responsabilità passano al datore di lavoro e cioè al sindaco. Sappiamo bene che l’attuale comando della polizia municipale non è adeguato e per questo abbiamo deciso di trasferirlo al primo piano dello stesso edificio». I lavori dovevano iniziare a settembre, cioè in questo perido. Ma se il tribunale non completa il trasloco di mobili, fotocopiatrici e di altri strumenti di lavoro del giudice di pace, il progetto potrebbe subire ritardi. «Abbiamo scritto al presidente del tribunale per sollecitare la conclusione del trasloco – conferma Ribechini – di più non possiamo fare».
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