Sicurezza
Il giorno della civetta bianca allevata dal Comune
Il volatile, rarissimo, è cresciuto all’interno delle strutture di proprietà pubblica. Lunedì sarà presente alla storica fiera del paese
CRESPINA LORENZANA. Ruota la testa lentamente per controllare i curiosi che la fotografano alle spalle. Si muove con circospezione anche perché non è che le capiti spesso di uscire dall’allevamento per essere portata nella sede del consiglio comunale.
Alla fine, però, cede e si lascia accarezzare allungando il collo a dismisura. Del resto, è lei la star.
Non le hanno dato ancora un nome sebbene abbia due anni. Però, tra le altre civette che si muovono nel centro di allevamento comunale di Crespina la conoscono tutti. È l’unica civetta bianca.
«Non è albina - dice il custode del centro, Mauro Donati - perché le albine hanno gli occhi rossi. Questa, invece, è completamente bianca». Una rarità assoluta in natura racchiusa in un piumaggio candido punteggiato da macchie scure. A Crespina dopo anni di tentativi sono riusciti ad allevare le Athene Noctua in cattività. «L’anno scorso sono nate quindici civette - dice Donati - e alla fine abbiamo dovuto porre un controllo alle nascite visto che si trovano bene nel centro».
Anche se non ha ancora un nome, la civetta potrebbe essere battezzata presto. L’idea è arrivata proprio nell’incontro di ieri in Comune: perché non lanciare un concorso nelle scuole e non far scegliere ai piccoli studenti il nome della mascotte del paese?
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