Il Tirreno

Pontedera

All’osservatorio Virgo

Nuovo sistema laser per catturare le “onde”

Nuovo sistema laser per catturare le “onde”

L’osservatorio Virgo di Santo Stefano a Macerata  nel Comune di Cascina ha avviato il sistema nell'ambito della NOtte dei ricercatori

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CASCINA. L’osservatorio Virgo di Santo Stefano a Macerata non ha ancora raggiunto lo scopo principale per cui è stato costruito: captare e rivelare le onde gravitazionali prodotte - stando alle teorie di Einstein - da grandi corpi in moto accelerato nell’universo. Ma gli scienziati sono fiduciosi.

Ieri, alla presenza dell’onorevole Maria Chiara Carrozza e dell’assessore regionale alla ricerca Emmanuele Bobbio, è stato inaugurato il nuovo sistema laser che, dieci volte più accurato del precedente, potrà certo contribuire al possibile raggiungimento dello scopo prefissato. L’occasione dell’accensione del nuovo laser è stata fornita dalla “Notte dei Ricercatori”, un insieme di eventi volto a valorizzare il lavoro dei ricercatori in tutta Europa. «Mi auguro che questa Notte porti a una nuova alba per la ricerca in Italia - ha giocato con le parole l’onorevole Carrozza - perché chi lavora qui, e chi fa ricerca in generale, merita certamente di più e dobbiamo tornare a pensare alla ricerca come a una risorsa indispensabile, oltre che per la conoscenza, per il futuro».

Virgo è un interferometro nato dagli sforzi dell’Istituto nazionale di fisica nucleare italiano e dal Cnrs francese, oggi divenuto progetto europeo. In due tubi, lunghi tre chilometri ciascuno e posti a 90°, viene innanzitutto creato il vuoto al fine di iniettarvi all’interno un fascio laser. I due raggi di luce, una volta raggiunte le estremità, sono riflessi da specchi sospesi a due pendoli e tornano indietro.Qualora le teorie di Einstein fossero vere, i due fasci di luce dovrebbero ritrovarsi al punto di partenza con uno scarto infinitesimale di tempo, a causa dell’influenza delle onde gravitazionali sullo spazio, e dunque sui due pendoli. I ricercatori di Virgo sperano di riattivare l’interferometro fra un anno, in occasione della prossima Notte dei Ricercatori, per poi arrivare a rivelare le onde gravitazionali entro cinque anni. «Virgo - ha ricordato il direttore dell’osservatorio, Federico Ferrini - è uno strumento unico in Europa, che ha due omologhi solo negli Stati Uniti. Per noi è fondamentale far sapere e far conoscere ai cittadini il lavoro che svolgiamo. La Notte dei ricercatori è il momento più alto di questa nostra attività di divulgazione, durante la quale i cittadini possono incontrare direttamente gli scienziati, per chiedere loro quali strumenti scientifici, ma anche finanziari, utilizzino per portare avanti i propri studi». La Notte dei ricercatori si concluderà questa sera al Teatro di Cascina, con un monologo di Cristina Gangemi (Teatro della resistenza) sulla vita di Marie Curie.

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