La manifestazione
Code in ospedale per mettersi in regola
File agli sportelli e al Totem per certificare la fascia di reddito. Il software va in tilt e la Regione proroga fino al 31 ottobre
PONTEDERA. File, code, attese. E soprattutto molta confusione. Una giornata di ordinaria passione agli sportelli e - qualche metro più in là - davanti ai totem per il controllo della tessera sanitaria nell’ospedale Lotti.
Colpa delle nuove procedure telematiche che porteranno all’introduzione della ricetta elettronica e alla fine della vecchia prescrizione di colore rosso che staccavano i medici di famiglia. Il termine ultimo per la virata digitale era fissato per il primo ottobre ma poi dalla Regione, anche per evitare la presa d’assalto di ospedali, distretti e farmacie hanno prorogato la scadenza al 31 ottobre.
Nonostante tutto, le file non sono diminuite anche perché ormai le oltre 50mila lettere inviate dall’Asl 5 ai cittadini ancora non in regola riportavano la data del primo di ottobre.
Caos. Ieri, all’ingresso dell’ospedale le code e cittadini in attesa tra le sedute saltavano subito all’occhio; un gruppo davanti all’unico sportello aperto in cui attivare la tessera sanitaria e un altro gruppo davanti all’unico totem disponibile, fuori uso fino a lunedì scorso, per accertarsi se la tessera fosse attiva e riportasse la corretta fascia di reddito.
«Sono dovuta partire da Ponsacco - ci racconta Rita - perché al distretto della mia città il totem non funziona e non riuscivo a verificare se fossi stata inserita nella fascia giusta». Del resto, in ballo ci sono diversi soldi visto che in mancanza di certificazione si viene assimilati alla fascia di reddito più alta (oltre i 100mila euro).
Va, però, precisato che si può aggiornare la propria posizione oltre che dai totem sul sito della Regione Toscana, rimanendo comodamente seduti a casa. In questo modo la revisione è automatica, in alternativa si può inviare copia del modulo ricevuto per lettera all’Asl 5.
La tessera. Altra fila, per chi deve invece attivare la tessera sanitaria. Ieri, per esempio alle 10.21 abbiamo staccato il tagliandino in ospedale per metterci in coda: avevamo davanti oltre 40 persone. «C’è solo uno sportello aperto - ci ha detto Sandra, una donna in fila accanto a noi - e sta lavorando a rilento perché il sistema informatico della Regione è stato preso d’assalto».
Non a caso per oltre 15 minuti è andato in tilt e lunedì prossimo ci sarà pure un altro stop di due ore (dall 16 alle 18) per l’aggiornamento del software sulle fasce di reddito.
Non è tutto, infatti la maggior parte dei cittadini si sta recando in ospedale perché le farmacie hanno esaurito i pin per attivare le tessere sanitarie. «Sono andato stamani presto in farmacia a Cascina - ci dice Franco - e mi hanno detto che non potevano attivarmi la tessera perché i codici di accesso erano esauriti».
L’Asl. Dall’azienda sanitaria ieri hanno diramato un nuovo comunicato in cui si raccomanda «per non perdere tempo in code inutili, di non rivolgersi agli sportelli amministrativi dei distretti territoriali in quanto se si verifica che la fascia di reddito riportata sulla tessera sanitaria è corretta, non si deve fare nulla».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
