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Una giornata a 400 anni dalla morte di Villifranchi

Una giornata a 400 anni dalla morte di Villifranchi

VOLTERRA. L’Accademia dei Sepolti di Volterra e la Parrocchia di S. Alessandro si apprestano a celebrare la figura e la memoria di Giovanni Villifranchi, sacerdote e poeta, di cui quest’anno si...

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VOLTERRA. L’Accademia dei Sepolti di Volterra e la Parrocchia di S. Alessandro si apprestano a celebrare la figura e la memoria di Giovanni Villifranchi, sacerdote e poeta, di cui quest’anno si ricordano i 400 anni dalla morte. Nato a Volterra nella seconda metà del ’500, il Villifranchi fu rettore della chiesa di San Alessandro.

A lui si deve, l’iniziativa di recuperare il miracoloso affresco della “Madonna del Cavallaro” e di collocarlo all’interno di quella chiesa suburbana, dopo averne organizzato il trasporto dal ponte nei pressi dell’odierno abitato di Saline, dove giaceva dimenticato.

Villifranchi fu anche un amante di poesia e di letteratura: nel 1597, insieme ad altri tre giovani volterrani (Francesco Incontri, Giovan Battista Seghieri e Martino Falconcini), diede vita all’Accademia dei Sepolti, affermatasi da allora come il più illustre e qualificato sodalizio culturale volterrano.

Nell 1612 gli fu affidata la messa in scena di due opera teatrali che vennero presentate al Granduca Cosimo II e alla granduchessa madre Cristina di Lorena, in occasione della loro visita a Volterra. Le opere furono la tragedia “Il martirio dei Santi Carissimo, Dolcissimo e Crescenzio” e la commedia “La fida turca”.

Villifranchi morì nel 1614, mentre si trovava a bordo di una galera del duca Paolo Giordano Orsini, in navigazione verso Napoli.

La giornata celebrativa per il IV centenario della morte si svolgerà a Volterra, domani. Alle 17.30, al teatro Flacco, è previsto un momento di approfondimento culturale e di conoscenza sulla figura. Interverranno: Paola Ircani Menichini eLinda Pirruccio con due relazioni.

Nel corso degli interventi l’attore teatrale e cinematografico Edoardo Siravo, in collaborazione con Simone Migliorini e Gabriella Casali, proporranno una interpretazione di alcuni brani delle opere del Villifranchi, messe in scena nel lontanto 1612 e mai più riproposte al grande pubblico.

Seguirà quindi un semplice Buffet. La giornata proseguirà poi, nel dopo cena, alle ore 21 alla chiesa di San Alessandro, dove il vescovo Alberto Silvani presiederà la celebrazione della Compieta davanti all’immagine della Madonna del Cavallaro, per poi inaugurare la lapide commemorativa, posta sotto il loggiato esterno della chiesa.

Saranno presenti la Compagnia del SS.mo Sacramento e la contrada di Porta all'Arco-S.Alessandro.

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