Attenzione
Salva la casa dai ladri e la massacrano a bastonate
Brutale episodio a Perignano: vittima la femmina di rottweiler d'un veterinario. «Volevano rubare in casa. Le hanno rotto l’osso del collo, l’ho dovuta sopprimere»
PERIGNANO. La povera Fanny, cane di razza rottweiler ma per niente aggressiva, ha pagato con la vita la crudeltà dell’uomo. Di qualcuno che probabilmente voleva rubare in casa del veterinario Roberto Biondi, a Perignano. Di questo il medico è convinto. Pochi giorni fa il professionista, che ha anche altri quattro cani, è tornato a casa e si è accorto che Fanny non si muoveva. Era paralizzata. E quando qualcuno provava anche solo a sfiorarle la testa la povera bestia si lamentava.
«Sono convinto che sia stata picchiata – racconta il dottor Biondi – Qualcosa deve essere successo nel nostro giardino. Aveva un trauma all’osso del collo, che era stato praticamente rotto, che è compatibile con quello di un’aggressione, magari compiuta con un bastone. Siamo rimasti tutti molto colpiti». Il cane non poteva essere operato e così è stato soppresso. Una morte difficile da accettare, che ha colpito i proprietari.
Il medico e la sua famiglia hanno cercato subito di capire cosa poteva essere successo all’animale durante la loro assenza. «Sono convinto che lei, anche se era buonissima e aveva un carattere tranquillo – dice il veterinario – abbia cercato di difendere la nostra casa da qualcuno che voleva rubare. Insomma, non ho le prove ma qualcosa di strano deve essere successo. Abbiamo trovato la rete di recinzione danneggiata. Forse qualcuno ha provato a entrare e il cane ha reagito. Pesava circa 50 chili, deve essere stata colpita con qualcosa di pesante e poi lasciata per terra». La morte di Fanny è finita al centro di una denuncia che il veterinario ha presentato ai carabinieri di Lari sperando che possa servire a trovare i responsabili dell’assurda aggressione. Il veterinario non ha altri sospetti, se non quello di un tentato furto non andato a buon fine solo per l’intervento del povero cane. E di questo ha parlato anche con i militari.

Prima di questo grave episodio nessuno si era lamentato per la presenza dei cani nel giardino dell’abitazione dei Biondi e quindi diventa ancora più complicato capire chi possa avere avuto interesse a colpire uno dei cani di proprietà della famiglia del veterinario. «Non è facile accettare quello che è successo – conclude Biondi – e ci è dispiaciuto molto sopprimere la nostra Fanny, un cane davvero mite di carattere. Purtroppo non abbiamo avuto altra scelta». (s.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
