Toscana
Irpef, nuovo cambio sì agli scaglioni no alle esenzioni
SAN MINIATO. San Miniato rivede l’addizionale Irpef, facendo marcia indietro sulla scelta dell’aliquota unica fissata inizialmente nel bilancio di previsione approvato lo scorso marzo. Si torna...
SAN MINIATO. San Miniato rivede l’addizionale Irpef, facendo marcia indietro sulla scelta dell’aliquota unica fissata inizialmente nel bilancio di previsione approvato lo scorso marzo. Si torna adesso all’aliquota progressiva in base al reddito, attraverso una variante al bilancio 2014 che arriva in discussione oggi in consiglio comunale: un mini risparmio tra i 10 e i 30 euro per la fascia più numerosa dei sanminiatesi.
L’idea iniziale, infatti, era stata quella di applicare l’aliquota massima per tutti, pari allo 0,8%, alzando la fascia di esenzione da 10mila a 12mila euro. «Grazie alle maggiori entrate derivanti da altri tributi e dalla spettanze ricevute dal Ministero – ricorda l’assessore al bilancio Gianluca Bertini – abbiamo avuto un incremento di gettito di 330mila euro, di cui 110mila andranno a coprire la revisione dell’Irpef».
Così vengono applicate 5 diverse aliquote (dallo 0,7 allo 0,8%) per altrettante fasce di reddito: con un reddito annuo di 15mila euro si pagherà adesso 105 euro di Irpef al posto dei 120 previsti. Con un reddito di 28mila, si pagherà 198 anziché 224. A rimetterci, però, saranno i circa 3mila sanminiatesi con reddito fra 10mila e 12mila euro, che in base alla prima stesura del bilancio sarebbero stati esenti dal pagamento, e che da oggi vengono invece ricondotti nella prima fascia, chiamati a versare un importo tra i 70 e gli 84 euro. Nel consiglio comunale di oggi, inoltre, sarà proposta l’introduzione di una serie di riduzioni per la tassa sui rifiuti, la Tari, che coinvolgeranno utenze domestiche non domestiche: si stabilisce ad esempio uno sconto del 50% per gli anziani che risultano residenti in istituti di ricovero, e del 10% per chi risiede all’estero da almeno 6 mesi. Prevista, infine, anche una correzione sulla Tasi. «Gli inquilini sono esclusi dal pagamento della Tasi – precisa Bertini – Per tutte le altre locazioni diverse da quella abitativa, invece, è prevista una compartecipazione del 10%».
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