In marcia per i cristiani perseguitati in Iraq
Shalom, “staffetta solidale” da San Miniato a Roma lungo la Francigena per un viaggio in 10 tappe
SAN MINIATO. Da San Miniato a Roma per lanciare al mondo il grido d’aiuto dei cristiani perseguitati in Iraq. Un viaggio in 10 tappe lungo 6 mesi, attraverso il tracciato dell’antica via Francigena, per riscoprire passo passo l’orgoglio della propria cristianità e condannare ogni forma di persecuzione e di discriminazione. Un appello alle coscienze, che parte dalla città della Rocca come punto di partenza della cosiddetta “Staffetta solidale”.
È l’iniziativa ideata e promossa dal movimento Shalom per accendere l’attenzione sulla persecuzione dei cristiani nel mondo, e in particolare nel martoriato Iraq del cosiddetto califfato islamico creato dall’Isis. Un’idea annunciata già a luglio, durante il Francigena Melody Road, che prenderà il via sabato 4 ottobre con la prima tappa da San Miniato a Coiano: primo tragitto di un viaggio che dovrà arrivare a Roma, in piazza San Pietro, il prossimo 6 di aprile. L’iniziativa si inserisce nella campagna di sensibilizzazione promossa da Shalom sulle persecuzioni in atto nel nord dell’Iraq. Campagna indicata con lo slogan “Anch’io escluso dal califfato” e dalla lettera N (iniziale della parola araba Nazarat) con la quale vengono indicate le abitazioni dei cristiani nelle zone controllate dai jihadisti. Una campagna che sta provando a fornire un aiuto concreto per le tante famiglie sfollate, attraverso una raccolta fondi in favore di padre Firas, referente di Shalom in Iraq, che ha già raggiunto circa 12mila euro.
«L’idea della staffetta – ci spiega Gabriella Messerini di Shalom – è nata sulla spinta delle testimonianze drammatiche raccolte da padre Firas e da altri preti originari dell’Iraq. Testimonianze che hanno fatto nascere in don Andrea Cristiani l’idea di un grande evento di sensibilizzazione». Da qui il viaggio sulla Francigena, portando verso Roma, tappa dopo tappa, una fascia con la scritta “Anch’io escluso dal califfato”. Si partirà come detto sabato 4 ottobre, con ritrovo alle 11 in piazza San Francesco per la presentazione dell’iniziativa e il saluto delle autorità. Poi il percorso fino alla pieve di Coiano, con sosta alla chiesa di Calenzano e servizio di bus navetta a disposizione per il ritorno. Sabato 11, poi, sarà la volta della tappa Coiano-Gambassi, mentre l’8 novembre si arriverà fino a San Gimignano. Il tutto per arrivare a Roma il 6 aprile al termine di un’ultima tappa di 5 giorni con partenza da Viterbo il 31 marzo.
«In ogni luogo ci appoggiamo ai nostri soci ma anche alle altre associazioni che vogliono aderire – spiega Messerini – perché non deve essere un’iniziativa solo di Shalom. Al momento abbiamo già avuto l’adesione della Misericordia e dei Fratres, oltre al patrocinio della Regione e del Comune». All’iniziativa sarà collegato anche un blog (staffettasolidale.blogspot.com) dove saranno raccolte le impressioni dei partecipanti.(g.p.)
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