Il Tirreno

Pontedera

Chiude albergo storico spariscono 62 camere

di Andreas Quirici

I proprietari dell’hotel “La Rotonda” alzano bandiera bianca di fronte alla crisi «Abbiamo anche provato ad offrire da dormire a 20 euro, ma niente»

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PONTEDERA. Un altro macigno sulla vitalità commerciale della città sta per abbattersi su Pontedera. L’albergo “La Rotonda” chiuderà i battenti fra pochi mesi, probabilmente con l’inizio del 2015. Una situazione dovuta, manco a dirlo, alla crisi e alla scarsità di clienti che in dieci anni ha fatto scendere il livello di riempimento della struttura da 30 camere al giorno alle attuali cinque. Ma dalla serrata di uno dei nomi più longevi della ricettività pisana nascerà un progetto che potrebbe rigenerare l’intero quartiere della stazione. Un’operazione che, al momento, resta coperta dal massimo riserbo, ma che punta a dare nuova vita a una realtà che per anni ha rappresentato un punto di riferimento per la città della Vespa.

Sempre meno clienti. E proprio la Piaggio sarebbe uno degli elementi che hanno causato il calo di presenze all’interno de “La Rotonda”, di proprietà della famiglia Bertelli, giunta alla terza generazione nella stessa attività. «Fino a qualche anno fa – raccontano dall’albergo – da noi soggiornavano molti professionisti legati alla Piaggio e alle aziende del territorio. Venivano a Pontedera o comunque nella zona per incontri d’affari e corsi di formazione. Ora, tutto questo è sparito e la clientela rimasta è rappresentata da persone con poche disponibilità economiche». Il turismo, si sa, da queste parti non funziona granché e se si aggiunge la tassa di soggiorno, che ha scavato una piccola ma significativa fossa fra i comuni che l’adottano e quelli che hanno fatto la scelta di rinunciavi, il quadro che si ottiene è a tinte fosche.

Concorrenza impossibile. Il turismo 2.0 è quello che porta a organizzare un viaggio su internet, scegliendo dove dormire in base a molte variabili in più rispetto a qualche anno fa. Il prezzo è tra quelli che influiscono maggiormente sulla scelta della località per il soggiorno. Affittacamere, bed and breakfast e offerte sul web hanno obbligato gli alberghi storici e tradizionali ad abbassare i prezzi e adeguarsi ai tempi. Ma se un luogo è poco attrattivo c’è poco da fare. «In alcuni casi abbiamo dato via le camere anche a 20 euro, ma nessuno le vuole, perché preferiscono altre località – proseguono da “La Rotonda” –. Ci sono clienti che si presentano da noi scegliendo una singola, ma chiedendo se possono dormirci in più persone. Insomma, questo settore, con le caratteristiche e i costi del nostro albergo, ha vita davvero breve».

Difficoltà crescenti. Non è un problema del solo albergo della famiglia Bertelli. La situazione a Pontedera per molte aree del commercio sta diventando sempre meno sostenibile. “La Rotonda” ha accusato il colpo negli ultimi anni, passando da una decina di dipendenti agli attuali quattro. Un calo occupazionale non immune da traumi e da problemi, «ma che sono in corso di soluzione», assicurano i proprietari de “La Rotonda”.

La rigenerazione. Una caduta che fa male, non fosse altro per l’imponenza dell’immobile: 62 camere, 3.600 metri quadrati di struttura, frutto anche di un investimento fatto alcuni anni fa con l’ampliamento dell’albergo in virtù della necessità di accogliere più clienti. Poi il crollo fino ai giorni nostri. Ma da un pugno sullo stomaco spesso si ricava la scossa giusta per ripartire. Ed è proprio su una nuova onda che a “La Rotonda” dovrebbe nascere qualcosa di diverso e magari anche di migliore, con una riqualificazione edilizia e l’assunzione di personale in un quartiere fondamentale per l’immagine di Pontedera. Che, al momento, sembra essere un (bel) po’ appannata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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