Il Tirreno

Pontedera

Bollino di qualità per i campionamenti di Acque Spa

PONTEDERA. Arriva un nuovo riconoscimento in casa Acque Spa. Il laboratorio analisi chimiche di Pontedera riceve il certificato Uni Cei Iso/Iec 17025:2005. Numeri e sigle che traslati in parole...

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PONTEDERA. Arriva un nuovo riconoscimento in casa Acque Spa. Il laboratorio analisi chimiche di Pontedera riceve il certificato Uni Cei Iso/Iec 17025:2005. Numeri e sigle che traslati in parole significano alti standard di qualità per i campionamenti condotti sulle acque reflue domestiche, industriali e urbane. L’impianto pontederese è il primo in Toscana a ricevere l’accreditamento da parte dell’ente unico Accredia. Un processo iniziato nel 2012, con il percorso di regolamentazione riguardante i controlli di conformità sugli scarichi che vede coinvolti i gestori del servizio idrico, Regione e Arpat. «Non si tratta di un riconoscimento banale – dice l’ad di Acque Giovanni Paolo Marati – la certificazione arriva dopo una procedura rigida e complessa ed è un importante passo avanti per l’innalzamento della qualità. Abbiamo investito molto su strumentazioni all’avanguardia che consentono un alto livello di automazione e precisione delle analisi».

Il bollino verde della certificazione Accredia arriva sul termostato, sullo strumento di analisi Ganimede per la determinazione di fosforo e azoto e su tutti gli strumenti che monitorano la domanda chimica e biochimica di ossigeno. «È una conquista importante e il merito va al lavoro condotto dai nostri tecnici e dal mio predecessore Emanuela Cartoni. Ma è una novità che porterà molti vantaggi anche agli utenti».

La 17025 infatti permetterà ad Acque di incrementare la frequenza delle analisi. Anziché affidarsi a soggetti terzi sarà direttamente il gestore ad effettuare i controlli. Il prossimo obiettivo è quello di estendere la certificazione di qualità anche agli altri laboratori di Empoli e Pisa (dove si effettuano analisi sulle acque potabili) e quello di Pagnana. «Per noi è un punto di partenza – dice il responsabile laboratori di Acque Roberto Salvadori –. Serviamo 57 comuni per un totale di circa 800mila abitanti e ogni anno svolgiamo in media 8mila campionamenti e circa 150mila determinazioni di parametri necessari per verificare la compatibilità delle acque in uscita dagli impianti con i valori previsti dalla normativa. Per questo non possiamo prescindere dalla qualità».

Lorenzo Lazzerini

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