Il Tirreno

Pontedera

Allarme per i platani di viale IV Novembre: sono tutti malati

di Cristiano Marcacci
Allarme per i platani di viale IV Novembre: sono tutti malati

Abbiamo effettuato un sopralluogo con due esperti Gli alberi sono infestati dall’insetto “Corythucha ciliata”

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PONTEDERA. È un polmoncino verde situato proprio in mezzo alla città, nel quartiere della Piaggio e dell’ospedale. In estate è davvero un piacere passarci, a piedi ma anche in macchina. Il viale alberato di via IV Novembre è però seriamente a rischio. Le piante sono tutte malate. I platani che si trovano su ambedue i lati sono in condizioni piuttosto critiche, dopo essere stati aggrediti da un minuscolo insetto che, con il tempo, li sta indebolendo sempre di più. Già ad occhio nudo, senza bisogno di super esperti o microscopi, gli alberi appaiono tutt’altro che rigogliosi, quasi stanchi, senza più voglia di vivere. Avviati, insomma, verso la morte.

Ma si possono salvare. Se, ovviamente, il Comune di Pontedera deciderà di curarli. La malattia, infatti, non è terminale. Questo il responso del sopralluogo che, in nostra compagnia, hanno effettuato ieri mattina due consulenti a cui il nostro giornale si è rivolto per l’occasione. Il primo è Renato Ribechini, agrotecnico e titolare dell’azienda “Agritalia” di Pontedera, mentre il secondo è l’agronomo pisano Ivano Farnesi.

Subito dopo aver tenuto in mano una foglia per qualche manciata di secondi, la loro diagnosi è stata univoca e immediata: i platani sono infestati dalla “Corythucha cilata”, piccolo ma vorace insetto originario dell’America del Nord, noto in Italia sin dal 1964 e ormai diffuso in buona parte dell’Europa.

«Questo tipo d’insetto – spiega Farnesi – dà origine ad almeno due generazioni all’anno. Ad aprile c’è la deposizione delle uova, a luglio diventano adulti e in inverno se ne vanno “in letargo”. Sono contraddistinti da un apparato boccale succhiatore e tramite questo mangiano la clorofilla. In conseguenza di questo la foglia si decolora e la pianta s’indebolisce sempre di più perché le viene a mancare la sintesi clorofilliana. A lungo andare è concreto il rischio che subentrino altre malattie, anche più gravi, come ad esempio il “cancro rosso”, già presente in alcuni tronchi di questo viale».

La presenza infestante dell’insetto può inoltre causare disagi ai residenti. «Non è assolutamente raro – afferma Renato Ribechini – che le spore e gli escrementi della “Corythucha cilata” si depositino sulle auto e sulle finestre delle case, dando luogo anche a stati allergici».

Il rimedio, comunque, esiste. Esiste una cura ben precisa. «Che non può essere – riprende l’agronomo Ivano Farnesi – quella che veniva tradizionalmente usata fino a vent’anni fa, quando venivano spruzzati gli insetticidi direttamente sul fogliame. Oggi sarebbe impossibile operare in questo modo, dal momento anche che ci troviamo nel bel mezzo di un quartiere residenziale. Allora, sarebbe opportuno agire mediante l’endoterapia, ovvero tramite delle iniezioni d’insetticida all’interno del fusto. Si tratterebbe, in sostanza, di un ciclo di dialisi e trasfusioni per le piante. Ci sono delle ditte specializzate che effettuano simili lavori ed il costo è tutto sommato ragionevole. Occorrerebbe che il trattamento venisse eseguito nel mese di maggio o di giugno. È l’unico modo per salvare questo magnifico viale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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