Proteste
«Il confronto? In commissione»
Il sindaco: hanno rifiutato, ma è lì che si discute e si fanno proposte
SANTA MARIA A MONTE. Turismo e biogas, due elementi di scontro tra il Movimento Cinque stelle e sindaco di Santa Maria a Monte. Sul primo argomento i grillini avevano attaccato Ilaria Parrella dopo l’appello lanciato ai proprietari di appartamenti per realizzare un albergo diffuso. Sul secondo, i Pentastellati hanno presentato una petizione per la richiesta d’installazione di una centralina per il rilevamento di polveri sottili
«Callaioli che si ricorda improvvisamente di S. Maria a Monte – rispodne il sindaco Parrelli – Vogliamo ricordargli che in accordo con tutti i gruppi del consiglio comunale, avevano riservato al Movimento Cinque Stelle 2 posti in 2 diverse commissioni del Comune per permettergli, nonostante la bocciatura elettorale, di poter partecipare al confronto e alle scelte politiche».
Callaioli prima accettò la proposta ma dopo, «per dissidi interni – spiega Parrella – i 2 componenti furono ritirati. Le commissioni sono il luogo naturale e democratico per il confronto. Restarne fuori e limitarsi a "gridare contro" non è costruttivo».
Poi passa alle critiche. «Callaioli prima ci critica per i soldi spesi in incarichi legali di esperti in materia di salute e sicurezza e poi ci accusa di non fare niente. Non è vero: abbiamo fatto quello che avevamo annunciato: tutelare, anche legalmente, la salute e la sicurezza di tutti i nostri cittadini, perchè il biogas non è un problema solo di San Donato».
«Per il turismo si nega l'evidenza – conclude Parrella – l'aumento delle presenze turistiche su Santa Maria a Monte, il numero crescente delle visite al nuovo Museo Civico "Beata Diana Giuntini" sono dati oggettivi. Il lavoro di valorizzazione che questa Amministrazione sta facendo sta dando i primi frutti e negarlo significa non credere nelle potenzialità del nostro paese. Sminuire la Sagra della Patata, il Palio dei Ciui e derubricare la festa in onore della Beata Diana, Patrona del nostro Comune, semplicemente con festa delle "ceste floreali" dimostra che non conosce Santa Maria a Monte, le sue tradizioni, la sua storia, la realtà del suo associazionismo e quanto lavoro viene fatto dai volontari per valorizzare il territorio».
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