Il dolore
Spugnette insaporite contro i cani da tartufo
SAN MINIATO. «Non bastavano i bocconi avvelenati. Ora anche le spugnette insaporite per attirare i cani e distruggere loro lo stomaco». Lo dice con rabbia e sconforto, Tommaso Montagnani,...
SAN MINIATO. «Non bastavano i bocconi avvelenati. Ora anche le spugnette insaporite per attirare i cani e distruggere loro lo stomaco». Lo dice con rabbia e sconforto, Tommaso Montagnani, proprietario della canina Asia. Lo spiacevole episodio è accaduto nella zona de La Serra, frazione di San Miniato.
Ripercorrendo quei drammatici momenti Montagnani non si da pace. «Asia è una canina di nove anni e mezzo che serve per la ricerca dei tartufi nella val di Chiecina», spiega l’uomo che abita proprio in quella zona insieme alla moglie, aggiungendo: «Asia è docile, ci fa compagnia anche nella nostra abitazione. Sabato scorso ha ingerito una di queste spugnette. Grazie al pronto intervento chirurgico delle dottoresse Sara, Paola e Silvia della clinica veterinaria San Minianimal di Ponte a Egola Asia è stata salvata. Coloro che fanno questi attentati non sono da considerarsi esseri umani e meritano una punizione».
E il caso di Asia non è isolato. Purtroppo, infatti, si registra un altro caso analogo sempre in Val di Chiecina, con un cane avvelenato. I proprietari devono stare molto attenti, specialmente in questi periodi, in quanto dal 10 settembre è aperta la ricerca dei tartufi e domenica 21 è iniziata la stagione venatoria.
Giancarlo Giannetti
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