Il dolore
Indagine sull’appartamento “dimenticato”
CASCINA. «Stiamo verificando di chi sia la responsabilità nella vicenda dell’appartamento che il Comune di Cascina avrebbe dovuto acquisire come scomputo degli oneri di urbanizzazione ormai tanti...
CASCINA. «Stiamo verificando di chi sia la responsabilità nella vicenda dell’appartamento che il Comune di Cascina avrebbe dovuto acquisire come scomputo degli oneri di urbanizzazione ormai tanti anni fa anche se non è stato fatto. È passato molto tempo e non sarà facile rintracciare chi era responsabile del patrimonio comunale». Il sindaco di Cascina, Alessio Antonelli, non nasconde un certo imbarazzo per la battaglia legale che il Comune di Cascina è stato costretto a intraprendere quando è venuta alla luce una dimenticanza costata all’amministrazione, ma soprattutto ai cittadini, diverse decine di migliaia di euro. A prima vista si nota subito che la dimenticanza ha provocato un danno erariale. Nessuno per ora ha inviato gli atti alla Procura della Corte dei Conti o sta pensando di chiedere i danni a chi a sbagliato. «Stiamo verificando con gli uffici – aggiunge il sindaco – ma si tratta di ricostruire scelte lontane nel tempo con amministratori e dipendenti che non sono più in municipio. Non sarà un lavoro semplice. Comunque la nostra volontà è quella di fare chiarezza».
In sostanza Cascina, nell’ormai lontano 1983, avrebbe dovuto perfezionare il passaggio di proprietà da un’impresa edile al Comune stesso di un appartamento.
Un passaggio che non c’è stato nei tempi “regolari” e quando gli amministratori successivi se ne sono accorti l’impresa edile era fallita e l’appartamento è stato inglobato nei beni da vendere per pagare i creditori.
Di conseguenza Cascina ha cercato in extremis di recuperare l’immobile ricorrendo al tribunale di Pisa. Battaglia persa e con tanto di spese da pagare con altri soldi pubblici.
Aspetti su cui gli attuali amministratori dovranno riflettere. Così come resta da capire chi pagherà i danni per la vicenda dell’ex comandante della polizia municipale che era stato “demansionato” anche se, secondo il giudice del lavoro, non ce n’erano i presupposti per farlo. Tanto che il Comune dovrà pagare un risarcimento danni all’ex comandante della polizia municipale, Giovanni Bulleri, andato in pensione circa due anni fa.©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
