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Pontedera

Da disoccupato a wedding planner medievale

Da disoccupato a wedding planner medievale

Grazie ai soldi della vendemmia si è pagato un corso e ora Pietro progetta cerimonie in costume

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VOLTERRA. Il refrain è sempre lo stesso: "A Volterra non si trova lavoro". E, allora c'è chi tra i giovani prende la valigia e cerca fortuna altrove mentre le associazioni e le amministrazioni si prodigano in protocolli d'intesa per far aumentare le possibilità di occupazione.

In questo percorso, che sta assumendo i contorni della procedura standardizzata, c'è però chi cerca soluzioni alternative per rimanere nella città in cui è nato e prova ad inventarsi una professione dal nulla.

"Credo che Volterra - dice Pietro Garofano, 27 anni - abbia tutte le potenzialità per offrire un lavoro. Ad un certo punto avrei voluto andarmene, poi mi sono chiesto: perché scappare da un luogo che tante persone vogliono visitare?".

Con la paga che gli ha fruttato la vendemmia dell'anno scorso Pietro Garofano ha deciso di pagarsi un corso da wedding planner a Milano per poi tornare nella città etrusca ad organizzare matrimoni in stile medioevale.

"In città non ci sono molte attività del genere - dice - quindi ho pensato di ritagliarmi uno spazio in questo settore e puntare ad una clientela straniera che fosse affascinata dalla nostra storia. Sono una persona a cui piace organizzare eventi. Il wedding planner è una figura in ascesa anche in Italia al punto che servirà una certificazione per arrivare ad una sorta di albo con tutti i professionisti iscritti. Siamo il ponte tra il matrimonio e il sogno dei futuri sposi".

Fino all'inizio di giugno con l'apertura del suo sito ufficiale, "Blossom bridge" il ventisettenne di Volterra aveva lavorato come cameriere, barman e operaio nelle vigne.

"Ad onor del vero devo ancora muovermi tra i lavoretti per riuscire a pagarmi uno stipendio, ma conto di riuscire a fare bene con questa nuova attività. Non voglio accontentarmi, abbiamo tanto da offrire - dice - ma non lo sfruttiamo al meglio. Spero che con questa nuova avventura ancora più persone vengano in città e che io possa rimanerci a lungo".

La vera novità, però, è il matrimonio in stile medioevale.

"La cornice architettonica è stupenda - racconta - e sarebbe stato un errore non sfruttarla. Per questo ho già contattato l'associazione che si occupa della rievocazione medioevale Anno Domini 1398 con cui sto cercando di ottenere un accordo in esclusiva per organizzare i matrimoni durante la festa in estate".

Una celebrazione pilota è già stata organizzata durante questa edizione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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