Sicurezza
Cene ed eventi per sostenere le spese mediche della famiglia
«Lavoravo al Conad, ora sono in congedo straordinario. A marzo finirò i permessi e dovrò licenziarmi», racconta Barbara Zanoni. La malattia di un figlio, oltre che rubarti l’anima, può cambiarti l’esi...
«Lavoravo al Conad, ora sono in congedo straordinario. A marzo finirò i permessi e dovrò licenziarmi», racconta Barbara Zanoni.
La malattia di un figlio, oltre che rubarti l’anima, può cambiarti l’esistenza.
«Viviamo in una casa popolare - continua la donna - e ormai non c’è neanche lo spazio per la fisioterapia». Perché Barbara ha dovuto anche trasformarsi da cassiera di supermarket in specialista della riabilitazione. «Merito di un corso da 1.600 euro - dice - del resto, voglio accudire di persona mio figlio».
In casa ormai lavora solo il marito Nicola (anche lui al Conad). «Abbiamo richiesto all’assessorato al sociale una casa più grande - continua la donna - in modo da avere spazio almeno per la fisioterapia».
Intanto, nel quartiere e a Pontedera è iniziata la gara della solidarietà.
Nei giorni scorsi è stato organizzato un aperitivo in favore di Christian e a breve seguiranno altre iniziative per la raccolta fondi. «Perché anche se sono compassionevoli, le cure costano tanto e non riusciamo a sostenerle da soli», dicono dalla famiglia. (r.b.)
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