Toscana
Ventata di novità per il palazzo comunale
Lajatico: restaurati gli affreschi ottocenteschi nella sala del consiglio, la copertura del tetto, la facciata e inaugurato un piccolo museo etrusco
LAJATICO. Nuovo look per il palazzo comunale: sono stati restaurati la copertura del tetto, la facciata, gli affreschi ottocenteschi sul soffitto con volta a crociera della sala del consiglio comunale ed è stato inaugurato un piccolo museo con reperti di epoca etrusca nella stanza dove si trovava l’Informagiovani, ora accorpato alla biblioteca. I lavori sono iniziati a maggio, hanno avuto un costo complessivo di 157mila euro su progetto dell’architetto Pietro Fiorentini e del geometra Simone Iacorossi. Il progetto è stato finanziato da Gal Etruria in collaborazione con il Comune di Lajatico.
Il nastro è stato tagliato dal sindaco di Lajatico, Alessio Barbafieri, insieme ad altri ex sindaci lajatichini: Fabio Tedeschi, Stefano Paperini e Angiolino Paffi. È intervenuto anche il diacono Antonio Gamberi per la benedizione. Nel territorio di Lajatico è stato ritrovato anche un mammut, che ora si trova al museo della Certosa di Calci per essere imbalsamato. Intanto, nello stesso museo della Certosa si possono ammirare le zanne. Gli affreschi sul soffitto della sala consiliare, di fine ‘800, hanno decorazioni con motivi floreali, figure femminili (divinità pagane) e scorci di città famose, come il Vesuvio di Napoli; il ponte di Rialto a Venezia, ma anche Firenze e Roma. I reperti di epoca etrusca esposti nella vetrinetta del museo sono stati rinvenuti nel territorio del comune lajatichino, come l’urna cineraria sepolcrale (VI sec. a.C.) vicino all’ingresso. Ma numerosi altri reperti sono stati ritrovati nella zona della Rocca di Pietracassia (X sec. d.C.), recentemente restaurata, però questi sono sempre vincolati dalla Sovrintendenza, perché devono essere collocati in strutture particolari da loro scelte. Gli amministratori e gli impiegati comunali lajatichini intervenuti numerosi all’inaugurazione e i cittadini locali confidano nel tempestivo recupero di questi reperti, in modo da aprire presto questo nuovo museo ancor più arricchito.
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