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Usciana, morìa di pesci ipotesi sversamento

Usciana, morìa di pesci ipotesi sversamento

I cittadini, allarmati, hanno chiesto l’intervento delle forze dell’ordine Fatti i sopralluoghi: non è la prima volta che nel canale si verificano simili episodi

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SANTA MARIA A MONTE. Le prime segnalazioni da parte dei cittadini, allarmati per la presenza di pesci morti lungo il canale dell’Usciana, sono arrivate ai carabinieri nella mattinata di ieri. Tanti pesci a galla, trasportati dalla corrente. Un fenomeno che i cittadini di Montecalvoli hanno già visto nel passato e che quasi sempre è stato causato da sversamenti di sostanze tossiche nel canale. La maggior parte dei pesci morti è arrivata quasi alle cateratte del Ponte alla Navetta, nel tratto in cui l’Usciana costeggia la frana sulla colline che si affaccia lungo la strada provinciale Francesca.

Ieri mattina, dunque, quando i residenti si sono accorti di quello che stava succedendo nel corso d’acqua, hanno chiesto l’intervento dei carabinieri, arrivati sia dalla compagnia di San Miniato che da Santa Maria a Monte. È stata attivata anche la polizia provinciale. Mentre è stato più complicato, così hanno spiegato alcuni cittadini, attivare l’Arpat, in quanto era domenica. Per cui i prelievi nell’acqua saranno effettuati stamani. Nel pomeriggio è stato messo in moto anche il Corpo Forestale dello Stato che ha cercato di individuare la “fonte” dell’inquinamento che poi ha causato la morìa.

L’ipotesi che i pesci siano stati uccisi dalla mancanza di ossigeno per un problema legato alle alte temperature di ieri non convince. Si teme piuttosto che qualcuno abbia versato liquami nel canale o che ci sia stato un problema nella depurazione di acque che poi confluiscono in fossi o canali collegati all’Arno.

In ogni caso le segnalazioni e richieste di intervento da parte dei cittadini sono state così numerose che il corso d’acqua è stato a lungo monitorato, proprio per capire l’origine dell’emergenza ambientale. Così come sono stati controllati altri canali, compreso il Collettore, per avere un’idea della portata del fenomeno.

Anche l’estate di due anni fa l’Usciana era stato interessato da un problema analogo e anche in quel caso i pesci non erano morti per mancanza di ossigeno quanto piuttosto per i veleni che qualcuno aveva scaricato nel corso d’acqua invece che seguire i percorsi legali della depurazione dei liquami.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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