Il Tirreno

Pontedera

In coro al Quirinale per l’integrazione raziale

di Giacomo Pelfer
In coro al Quirinale per l’integrazione raziale

Esibizione davanti al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano per gli ex studenti della classe multietnica quinta A delle elementari Copernico di Santa Croce sull’Arno

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Il loro turno è arrivato poco dopo le parole del presidente Giorgio Napolitano. La loro voce, senza neanche un filo di emozione, ha portato in tutta Italia, attraverso la diretta di Rai Uno, il messaggio di integrazione partito da Santa Croce.

«Un abbraccio tra le culture», l’ha definito il presentatore Fabrizio Frizzi, chiamando sul palco i 25 ragazzi dell’ex quinta A delle elementari Copernico, invitati ad esibirsi nel cortile d’onore del Quirinale per la tradizionale cerimonia di apertura del nuovo anno scolastico.

Una giornata stancante ma insieme indimenticabile, che ha visto i ragazzi di Santa Croce portare in scena i frutti di un lungo percorso didattico interculturale, ideato dalla maestra Enza di Marco, e concluso in quinta con l’apprendimento di una serie di canti popolari in lingua straniera. Invitati a Roma, i ragazzi hanno eseguito un piccolo estratto del repertorio messo in scena a Santa Croce lo scorso giugno, eseguendo alcune strofe di una ninna nanna in lingua urdu, di un canto d’amore nell’antica lingua albanese, l’Arbereshe, e infine una preghiera dei pescatori proveniente dall’Africa. Il tutto con l’accompagnamento della fisarmonica del maestro Simone Faraoni del gruppo “Vincanto” di San Miniato, e con tanto di sottotitoli in italiano per gli spettatori di Rai Uno.

«È stata una bellissima esperienza per i ragazzi – commenta la maestra Enza – Siamo arrivati al Quirinale dalle 10 di mattina e non è stato facile farli aspettare dietro al palco fino alle 18,30. Ma i ragazzi hanno dimostrato serietà, e alla fine anche la performance musicale è stata positiva. Adesso sono davvero stanchi morti». Arrivati a Roma fin dalla mattinata di sabato, la comitiva ripartirà questo pomeriggio alla volta di Santa Croce.

Una bella soddisfazione, senza dubbio, anche per l’insegnante che fin dalla terza ha intrapreso un viaggio tra i loro paesi d’origine degli alunni. La maestra, però, precisa che il progetto non sarà riproposto: «Non in questa forma – spiega – Non ripeto mai lo stesso progetto. Per il futuro vorrei lavorare sul tema dell’integrazione europea».

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