Sicurezza
I carabinieri lo arrestano ma niente carcere, subito libero
CASCINA. Quella dell’altra notte era la terza volta in quindici giorni che il centro sociale per anziani “Il Giardino” a Navacchio subiva visite notturne dei ladri. L’allarme ha fatto il suo dovere...
CASCINA. Quella dell’altra notte era la terza volta in quindici giorni che il centro sociale per anziani “Il Giardino” a Navacchio subiva visite notturne dei ladri. L’allarme ha fatto il suo dovere e ha segnalato che qualcuno stava entrando nella sede del centro sociale di sera. In pochi minuti la vigilanza privata è arrivata sul posto, in via Tosco Romagnola vicino al distretto socio-sanitario, insieme ai carabinieri. Un migrante di 35 anni, di origini marocchine ma ormai residente a Cascina da tempo, è stato trovato mentre scavalcava una finestra, che in precedenza aveva forzato, e cercava di darsi alla fuga.
L’uomo è stato bloccato e arrestato. I carabinieri lo hanno portato in caserma per compiere una serie di formalità che alla fine sono servite solo a denunciarlo in stato di libertà. Proprio così. «I carabinieri hanno arrestato il marocchino che era entrato nel centro sociale – dice Romano Cosci, presidente del centro anziani – noi siamo rimasti in caserma a lungo, fino a dopo mezzanotte. Ma alla fine lo hanno dovuto rilasciare. Questa è la legge. Per questo tipo di reato, a quanto abbiamo capito, è previsto l’arresto, ma poi in carcere non ci vengono portati. C’è la denuncia. Mentre eravamo dai carabinieri anche l’arrestato era consapevole che sarebbe tornato a casa presto. “Lasciatemi andare, tanto non ho fatto niente...” Non so quante volte ha ripetuto questa frase».
Resta almeno la soddisfazione di essere riusciti a sventare un altro furto. «Non capisco come mai siamo stati presi di mira – aggiunge Cosci –, in un centro per anziani non ci sono soldi. Anzi, colgo l’occasione per ripeterlo: non venite a rubare, non ci sono soldi». E in effetti nelle due precedenti visite i malviventi hanno rubato solo bevande o i pochi alcolici che sono riusciti a trovare. Però ogni volta hanno rotto un infisso costringendo così i responsabili del centro a spendere per riparare i danni.
«L’altra sera il ladro è stato preso anche perché le guardie giurate erano nelle vicinanze – ribadisce Cosci – e sono poi intervenuti i carabinieri. Ma poi... Ora stiamo pensando di mettere le telecamere esterne nel tentativo di scoraggiare chi vuole venire a rubare nel nostro centro».
Alla fine chi sceglie strutture come quella de “Il Giardino” si accontenta di poco, anche solo degli spiccioli che trova nei cassetti. Oppure porta via televisori o videoregistratori che magari non sono nemmeno di ultima generazione ma sono di grande utilità per le attività che vengono organizzate per gli anziani che frequentano i centri stessi.(s.c.)
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