Sicurezza
Allarme inquinamento: morìa di pesci anche in Arno
Arpat e polizia provinciale al lavoro per cercare le cause. Quasi sicuramente uno sversamento. «Canale Usciana molto torbido», dopo un sopralluogo dei tecnici
SANTA CROCE SULL’ARNO. Una strage di pesci. Si allarga il problema dell’inquinamento che ha causato una morìa di pesci nell’Usciana, nel canale Collettore e da oggi, lunedì 22 settembre, anche nell’Arno (FOTO). Non solo a Pontedera, dove i pesci morti potrebbero essere una conseguenza dei liquami finiti nell’Usciana, ma anche a Santa Croce sull’Arno, quindi ancora più a monte dell’inquinamento segnalato già domenica a Montecalvoli, nel territorio di Santa Maria a Monte.
Alcuni cittadini di Santa Croce sull’Arno hanno segnalato la nuova morìa all’altezza del ponte che collega al centro. La polizia provinciale si è attivata - è infatti competente in materia di morìe di pesci - per cercare di capire le cause della morìa di pesci. È stato effettuato un lungo sopralluogo risalendo il corso del fiume Arno proprio per capire meglio la fonte dell’inquinamento.
Intanto l’Arpat ha spiegato per quale ragione domenica i propri operatori non erano in servizio. «Non siamo un ente di primo soccorso: per questo motivo è opportuno che la cittadinanza, in caso di necessità, si rivolga alle forze di pronto intervento che hanno competenza generale».
I tecnici Arpat che hanno effettuato il sopralluogo hanno rilevato come l'acqua del Canale Usciana fosse molto torbida, a causa probabilmente delle forti piogge dei giorni precedenti. Sono stati effettuati campionamenti di acqua nella zona dove è stata segnala la morìa ed a monte degli scarichi del depuratore.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
