Sicurezza
Nuovo appalto alla mensa a rischio 34 posti di lavoro
La gara è andata all’Alisea che servirà gli ospedali di Pontedera, Volterra e Pisa Sindacati sul piede di guerra: «Non è stata rispettata la clausola di salvaguardia»
PONTEDERA. A rischiare il posto di lavoro sarebbero 34 dipendenti, almeno da quanto è emerso nell’ultimo incontro tra i sindacati e l’Alisea Ristorazione.
La società di Impruneta è da poco subentrata nell’appalto (in Ati con la Cir Food) per i servizi di ristorazione negli ospedali di Pontedera, Volterra e Pisa oltre che in molte Rsa e Centri diurni del comprensorio. Era già presente nelle mense di Volterra e Cisanello.
I rischi. Ora, però, sta trattando con i sindacati il passaggio dei 172 lavoratori che dovranno essere riassorbiti nel mega appalto. E, dopo i primi contatti, i sindacati di categoria (Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil) sono già sul piede di guerra.
Nell’ultimo faccia a faccia con l’azienda (giovedì scorso) è stato presentato un piano che prevede la diminuzione delle ore contrattuali oltre che decine di esuberi, con conseguente perdita del posto di lavoro. Secondo le stime dei sindacati sarebbero in 34 a rischiare lo stipendio.
«Riteniamo tale proposta inaccettabile - scrivono le rappresentanze dei dipendenti - in quanto a fronte di una gara che prevede il mantenimento di un servizio ritenuto essenziale e necessario per la Sanità Pubblica locale deve essere garantito anche il mantenimento dei livelli occupazionali dei lavoratori che fino ad oggi hanno erogato quel servizio».
Il bando. L’aggiudicazione provvisoria era avvenuta in primavera ma la terza classificata nell’appalto (la Dussmann) si era appellata al Tar. La questione è arrivata fino al Consiglio di Stato che ha confermato l’aggiudicazione (diventata definitiva la settimana scorsa) all’Ati Alisea - Cir Food.
Prima dell’istituzione della gara, i sindacati avevano chiesto e ottenuto dall’Estav l’inserimento nel capitolato d’appalto della clausola di salvaguardia sociale a tutela dei posti di lavoro.
«Ne rivendichiamo, oggi, il rispetto - scrivono Filcams, Fisascat e Uiltucs - perché siamo profondamente convinti che i principi ed i diritti non possano rimanere "solo" scritti su un documento ma si debbano tradurre in posti di lavoro e salari che garantiscano la dignità di tutti i lavoratori presenti sui Servizi. Chiediamo con forza un'assunzione di resposabilità a tutti i Soggetti coinvolti: l'azienda uscente, quella subentrante, l'Auop Pisa, l'Asl 5 di Pisa e l'Estav Nord Ovest che ha predisposto il capitolato di gara ai quali abbiamo già avanzato una richiesta urgente di incontro».
La clausola. «È per noi fondamentale verificare - concludono i sindacati - perché in presenza di una clausola di salvaguardia occupazionale a cui faceva seguito l'elenco dell'attuale organico impiegato sulle diverse sedi dell'appalto, l'azienda subentrante presenti una proposta che mette a rischio tutti questi posti di lavoro. Nei prossimi giorni la trattativa proseguirà, ribadiremo la nostra posizione a tutela della salvaguardia dell'occupazione».
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