Il Tirreno

Pontedera

Musica, foto, festa: il cuore del Chiarugi torna a battere per un giorno

Musica, foto, festa: il cuore del Chiarugi torna a battere per un giorno

Dal pomeriggio si stanno esibendo davanti all’ex padiglione psichiatrico i gruppi locali in un “Redemption Party” che ricorda i fasti di un tempo

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VOLTERRA. Il Chiarugi torna a vivere, oggi. Dalle 15 sul palco davanti al’ex padiglione psichiatrico, chiuso da due anni, si stanno alternando le band in una giornata che andrà avanti fino a notte fonda. L’associazione di Volterra Lec, Libera Espressione Creativa, ha organizzato il “Chiarugi Redemption Party”. Un evento all’ombra di quella struttura che ha accolto generazioni di artisti volterrani e che ospita tutte le forme d’arte: fotografia, pittura e video, e bibite a offerta. Là, tra le cui stanze, fra polvere, jack sfilacciati, suggestioni dark-punk e la perenne magia dei giri di basso di Flea, ha imperversato per anni la stragrande maggioranza dei gruppi musicali e dei vari artisti della “wave” volterrana e non solo. Personaggi noti e meno noti. Gente che ha bruciato il proprio fuoco in mezza giornata, e professionisti ancora oggi in auge. Fra i nomi d’eccellenza che sono passati dal Chiarugi Alessandro Finazzo, volterrano e funambolico chitarrista delle Bandabardò; Paolo Baglioni, già batterista di Piero Pelù; Francesco Magnelli, grande tastierista dei Lirfibe e dei Csi. Nondimeno, tra le glorie indigene, il raffinato chitarrista e compositore Andrea Salvadori; Tiziano Barbafiera, che dal rock ha poi conquistato una posizione importante nel mondo della lirica; il batterista Marzio Del Testa; il cantautore Nicola Pineschi; il cantante Massimigliano Casalini, attualmente consigliere provinciale di Sel. Tra i carichi da undici dell’underground nazionale che hanno avuto contatti col Chiarugi è d’obbligo altresì ricordare il cantautore emiliano Andrea Chimenti, la storica chitarra dei Diaframma Federico Fiumani, il cantante napoletano Daniele Sepe, Morgan dei Bluvertigo. Nonché i non ancora famosi Negrita, che si esibirono al Chiarugi insieme con la Bandabardò a inizio anni ’90, nella stessa sera in cui venne atteso per ore Frankie Hi-Nrg che non riuscì a raggiungere il posto perché smarrito in auto tra le ubriacanti curve dell’Alta Valdicecina.

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