La protesta
Inizia a Fornacette la sfida sul lavoro
Articolo 18, Camusso inaugura la festa provinciale della Cgil «Con Cisl e Uil proporremo una nostra riforma dello statuto»
CALCINAIA. Parte da Fornacette la crociata di Susanna Camusso per salvare l’articolo 18. O almeno estendere le tutele al numero maggiore di lavoratori contro le intenzioni del Governo di Matteo Renzi di riformare il mondo occupazionale. Il segretario della Cgil, che ha inaugurato la festa provincia della Camera del lavoro, dall’area dibattiti del parco della Fornace, di «nei prossimi giorni ci incontreremo con i responsabili di Cisl e Uil – ha spiegato Camusso – per fare il punto della situazione. Ma credo che la sfida che abbiamo sia quella di riformare noi stessi lo statuto dei lavoratori, estendendolo a tutti quelli che, attualmente, ne sono esclusi. In questo modo porteremmo sul tavolo della discussione una proposta per evitare che le colpe di questa crisi ricadano sempre sul lavoro. E non su chi questa crisi l’ha creata davvero».
Parola d’ordine per il segretario generale della Cgil è inclusione. Quella, per esempio della partite Iva o dei lavoratori precari. «È impensabile che ci siano categorie estremamente tutelate e altre che si sognano ferie, malattie o altre coperture nel caso non possano andare al lavoro» ha sottolineato durante il dibattito, intervistata da Bianca Di Giovanni, giornalista dell’Unità, al quale ha partecipato anche il padrone di casa, Gianfranco Francese, segretario della Cgil pisana. Com’è noto, la parola “sciopero” con l’aggiunta di “generale” è quella più pronunciata in questi giorni, anche se Camusso ha detto che «si tratta di una delle possibilità», aggiungendo però di essere disposta a parlare di eventuali «periodi di prova per chi entra nel mondo del lavoro, magari anche allungabili, ma non all’infinito come vorrebbe qualcuno».
E tutto, comunque, passa dalla parola “reintegro” che il Governo vorrebbe sostituire con “indennizzo”: «Servono tutele universali e l’accesso agli ammortizzatori sociali per molti più lavoratori di quelli attuali». Un po’ come accade in molti paesi europei, «Germania compresa che tutti ci dicono di prendere a modello, ma dove le tutele per i lavoratori sono notevoli».
La festa della Cgil a Fornacette andrà avanti anche oggi e domani con una serie di dibattiti sui temi del lavoro e alcuni concerti, fra cui quello di Bobo Rondelli in programma stasera e di I Matti delle Giuncaie ed Erriquez di Bandabardò domani.
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