Attenzione
Coltivano marijuana a casa del padre infermo
SAN MINIATO. Andavano a curare il padre infermo e già che c’erano gli coltivavano la marijuana nel giardino di casa. Due fratelli cinquantenni, uniti dalla stessa passione per la canapa indiana,...
SAN MINIATO. Andavano a curare il padre infermo e già che c’erano gli coltivavano la marijuana nel giardino di casa. Due fratelli cinquantenni, uniti dalla stessa passione per la canapa indiana, operaio conciario il primo e autotrasportatore il secondo, sono stati arrestati dai carabinieri del Nucleo operativo della compagnia di San Miniato per il reato di produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I due, che abitano con le rispettive famiglie nei comuni di Fucecchio e San Miniato, si recavano spesso a casa del padre ultraottantenne, proprietario di una casa con giardino a Ponte a Egola. E qui i due fratelli hanno pensato di fare crescere una piantagione di canapa indiana. Queste ultime e il forte odore da queste emanato non sono però passate inosservate. Qualcuno deve averle viste e ha chiamato i carabinieri. Non è stato difficile per i militari rendersi conto che la casa dell’anziano era frequentata anche da altre due persone più giovani, cioè dai figli.
L’altro giorno, i carabinieri, approfittando dell’arrivo dei fratelli, che hanno 50 e 52 anni, hanno proceduto alla perquisizione dell’abitazione. Nel giardino sono state trovate ben 18 piante di marijuana, di altezza variabile tra 1,5 e 3 metri.
Lo stupefacente sequestrato, una volta essiccato e venduto al dettaglio, avrebbe potuto fruttare ai due fratelli, secondo quanto è stato spiegato dai carabinieri della compagnia di San Miniato, un importo complessivo superiore a diecimila euro.
Nei confronti dei due fratelli, a seguito dell’arresto, non sono state disposte dall’autorità giudiziaria ulteriori misure restrittive. Per cui restano indagati in stato di libertà.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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