Il Tirreno

Pontedera

Cinquecento biocomposter per i cittadini

Dopo la riorganizzazione del servizio della raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta, nel comune di Castelfranco di Sotto arriva il progetto "Da rifiuto a risorsa, il compostaggio domestico"...

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Dopo la riorganizzazione del servizio della raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta, nel comune di Castelfranco di Sotto arriva il progetto "Da rifiuto a risorsa, il compostaggio domestico" con l'acquisto di 500 nuove biocompostiere in plastica riciclata derivate dal riciclo di plastiche eterogenee toscane (provenienti dagli impianti di Revet). L’impegno di spesa è di circa 27mila euro. «Abbiamo deciso di rilanciare subito il compostaggio domestico – afferma l'assessore all'ambiente, Federico Grossi – per rendere Castelfranco un Comune ecosostenibile. Con la biocompostiera ogni cittadino, provvisto di giardino o di un orto, può produrre dell'ottimo terriccio partendo dai rifiuti organici prodotti in casa ad esclusione degli scarti di carne e pesce che sono alimenti biologicamente complessi. Potranno essere utilizzati scarti di frutta, verdure, tagli dell'erba nonché foglie e piccole potature. Incentivare il compostaggio domestico significha smaltire minori rifiuti organici col gestore e quindi minori costi, trasformare un rifiuto in una risorsa, permettere ai cittadini di risparmiare, visto che chi prenderà in comodato d'uso gratuito un biocomposter avrà uno sconto del 10% ogni anno sulla Tari dal 2015. E grazie ad Ecofor Service attiveremo anche percorsi scolastici nelle scuole col supporto dell'Ecoistituto delle Cerbaie per diffondere l’uso del compostaggio».

Sarà quindi Ecofor Service il partner privato dell'amministrazione comunale che insieme all'Ecoistituto delle Cerbaie prenderanno parte al progetto. «Su richiesta dell'amministrazione comunale abbiamo definito dei percorsi scolastici di conoscenza del processo di compostaggio – spiega Andrea Bernardini dell'Ecoistituto delle Cerbaie – attraverso il quale gli scarti organici di cucina e del verde si trasformano in concime e compost utile per gli orti ed il giardinaggio. I laboratori prevederanno incontri introduttivi in classe ed uscite esterne con la realizzazione e la gestione di una compostiera scolastica che sarà gestita direttamente dai ragazzi nella quale si potranno vedere in diretta tutte le fasi del processo di trasformazione dei rifiuti organici scelti, immessi e gestiti dagli alunni. Sarà sicuramente utile e divertente per i ragazzi».

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