Gioco
Un premio a Pontlab per le innovazioni che offre alle aziende
Il presidente Lucio Masut: «Lavoriamo con grandi marchi così supportiamo a costi bassi le imprese del territorio»
PONTEDERA. Lo chiamano il “Premio dei Premi” ed è il più importante riconoscimento dedicato all’innovazione “Made in Italy”. Lo ha istituito il governo nel 2008, su concessione del Presidente della Repubblica e in collaborazione con Confindustria. Se l’è aggiudicato Pontlab, la struttura dell’innovazione al servizio delle imprese della Valdera, che ha sede a Pontedera.
La cerimonia di premiazione si è svolta a Roma alla presenza del ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca Stefania Giannini. La delegazione Pontlab era guidata dal presidente, l’ingegner Lucio Masut. «In uno scenario internazionale in cui il ritorno alla crescita economica è lento ed incerto e in cui soffrono occupazione e consumi, una risposta concreta può arrivare attraverso azioni di stimolo alla nostra capacità di fare innovazione», spiega il presidente di Pont lab Lucio Masut.
Qual è il core business di Pontlab?
«L’innovazione. L’azienda si colloca in un processo che caratterizza lo sviluppo di un prodotto, come partner del progresso tecnico ed economico per le aziende che si rivolgono a noi per usufruire dei servizi».
A chi vi rivolgete?
«Abbiamo consolidato rapporti di partnership con importanti aziende di ogni dimensione, con enti di ricerca ed università, per realizzare sia progetti di innovazione che controlli di qualità su processi e prodotti consolidati».
In quali settori?
«I settori di mercato ai quali rivolgiamo le offerte sono diversi: metalmeccanico e automotive, aerospaziale e difesa, energia e riciclo, farmaceutico e biomedicale, moda, nautica, Gdo. Pontlab è una cerniera tra il mondo della ricerca e quello dell’industria, ne favorisce il trasferimento tecnologico, in una logica di rispetto della competitività economica e di mantenimento o di accrescimento del know how del territorio».
Un unico cruccio: nella mentalità dei piccoli imprenditori del territorio, fino a questo momento, fa un po’ fatica ad entrare l’abitudine al ricorso a sostegni innovativi come quelli che offre Pontlab.
«Nei piccoli imprenditori non c’è ancora la mentalità di appoggiarsi a questo servizio. Il nostro sostegno è innovativo. I piccoli non sono tradizionalmente abituati ad avvalersi di strutture come queste: è sempre stato così. Però, grazie al sostegno economico che arriva dalle nostre collaborazioni con grosse realtà industriali, riusciamo ad offrire a prezzi competitivi servizi alle piccole aziende che così possono crescere: i progetti di controllo della qualità sono necessari per competere. Se ti presenti nel mercato senza le certificazioni, non fai strada».
Quali sono le grandi aziende con le quali avete collaborazioni?
«Penso a General Eelttric, alla Continental, alla Piaggio, anche se non è un una delle nostre principali clienti, la livornese Magna Closures, per la meccanica. Nella moda gestiamo il sistema delle forniture per Gucci, lavoriamo con Bottega Veneta e Yves Saint Laurent. Offriamo servizi ad aziende del settore conciario, nel medico e nel biomedicale».
Sul territorio non ci sono progetti?
«Ce n’è uno, in particolare, che ci rende molto felici, anche perché coinvolge il Comune di Pontedera e una ditta locale, la Revet. Si tratta del riciclo del materiale plastico da post consumo a materia prima. Il cosiddetto “plasmix”: per realizzarlo abbiamo collaborato nella parte delle analisi».
Che valore ha il premio che vi è stato assegnato?
«Il premio è istituito dal presidente della Repubblica in collaborazione con Confindustria. Premia le aziende innovative. Noi siamo stati selezionate perché abbiamo innovato tanto, nel 2014».
Vi è stato assegnato per un progetto in particolare?
«No, a tutta la mission aziendale: fare innovazione a supporto delle aziende del territorio. I progetti effettuati, l’organizzazione aziendale, la soddisfazione dei clienti e dei dipendenti: siamo stati valutati su questo. E su tutto il lavoro svolto dal management. Il risultato è stato positivo, superiore alle aspettative».
Agire nel cuore della Valdera non è d’ostacolo alle vostre potenzialità e alle ambizioni?
«Questa è una società a maggioranza pubblica, creata utilizzando le competenze del territorio. A partire da Aequalis, l’azienda precedente. Ed è nata per dare servizio alle imprese del territorio: dobbiamo fare progetti e dare servizi nuovi e avanzati per aiutare le nostre imprese ad affrontare le sfide del mercato in maniera competitiva. Un’azienda voluta dalla Regione e dal Comune: stiamo stati premiati per questo. E siamo soddisfatti».
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