Il Tirreno

Pontedera

Truffe porta a porta la polizia blocca venditore “tarocco”

Denunciato un uomo di 28 anni che ha venduto a 249 euro un apparecchio da pochi spiccioli per rilevare il gas in casa

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VOLTERRA. È di nuovo allarme per le truffe porta a porta che spesso hanno per vittime gli anziani. Un fenomeno abbastanza diffuso in provincia che non ha risparmiato la città etrusca.

L’altro giorno, infatti, gli uomini del commissariato hanno denunciato un albanese di 28 anni per il reato di truffa poiché aveva raggirato un cittadino convincendolo ad acquistare un apparecchio elettrico per la rilevazione domestica di fughe di gas ad un prezzo esorbitante rispetto a quello reale.

Tutto era cominciato nella prima mattina quando il commissariato ha ricevuto alcune comunicazioni della presenza di giovani che, con fare assillante ed ambiguo, stavano pressando in modo ossessivo diverse persone all’acquisto di questi apparecchi elettrici per la cifra di 249 euro ciascuno, come ha spiegato il dirigente del commissariato, Paolo Pizzimenti.

Giovani che si erano presentati dicendo di dover controllare se l’abitazione era fornita di impianti di sicurezza, in altri casi dicendo che dovevano redigere certificazioni per conto del fornitore di gas, proseguendo in entrambi i casi con l’incutere «nelle loro vittime stati di ansia e di terrore con la descrizione di tragedie dovute alle esplosioni di gas, intimorendole poi con la minaccia che se non avessero comperato il loro prodotto sarebbero stati costretti a segnalare la mancanza di tale impianto, il che avrebbe comportato necessariamente il distacco della fornitura del gas».

Le successive ricerche da parte della polizia hanno permesso di fermare il 28enne albanese mentre ancora cercava di “piazzare” l’apparecchio a una casalinga di 66 anni. La donna gli aveva consegnato un assegno bancario che è stato bloccato dalla polizia. L’uomo è stato accompagnato al commissariato per le dovute verifiche. È stato poi denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Pisa per il reato previsto e punito dall’articolo 640 del codice penale.

L’apparecchio in questione è risultato tra l’altro essere un semplicissimo rilevatore del gas di tipo analogo ad altri presenti in commercio a poche decine di euro, per il quale i 249 euro richiesti da questi venditori appaiono assolutamente irragionevoli ed incredibilmente sproporzionati.

«Al momento, grazie al rapido intervento della polizia, è stato accertato che detta truffa si è concretizzata solo in un caso – per il quale, appunto, il giovane è stato denunciato – limitandosi per altri al tentativo visto il non definirsi del pagamento». Il commissariato invita tutte le persone che sono incappate in vicende analoghe a recarsi presso il loro ufficio di Piazza dei Priori per formalizzare l’eventuale querela.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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