Italia
«Scelte obbligate, confrontiamoci»
Il sindaco di Peccioli risponde a Millozzi (Unione): un dibattito per chiarire
PECCIOLI. «A fine anno i Comuni sotto 5mila abitanti saranno chiamati a scelte importanti, impegnative e difficilmente ridiscutibili in futuro»: Renzo Macelloni replica alla risposta di Millozzi. Il “contendere” è un confronto sul percorso futuro dell’Unione Valdera.
«Ho trovato la risposta di Millozzi – spiega Macelloni – inadeguata: come Presidente dell’Unione non si fa carico dei problemi che sono sul tavolo; contraddittoria (afferma cose discordanti tra loro) e scorretta (riguardo ad alcune affermazioni nei miei confronti)».
I Comuni sotto 5000 abitanti entro la fine dell'anno dovranno fare, per obbligo di legge, scelte improrogabili e unire quasi tutti i servizi,. «Una sorta di fidanzamento prematrimoniale – spiega Macelloni – sapere se questi servizi li conferiscono anche gli altri Comuni, o se vogliono scegliere di fare i fidanzati part time? Infilare tutti i servizi in una Unione dove, gli altri Comuni che sono la maggioranza, non ce li mettono? Di questo si può discutere o invece è un fatto scontato? Si tratta di una banalità o è questione rilevante? Rispondere che si crede nell’Unione è come dire che crediamo nel buonsenso ma non è sufficiente, dobbiamo sapere come e perché. Gli uffici del Polo Alta Valdera alla Fila (finora senza alcun costo per l’Unione) sono svuotati. Il centro motore si è spostato a Pontedera, altro che avvicinare i servizi al territorio, questo lo sanno e lo vedono tutti, consapevoli che è stato un errore. Ai cittadini servono servizi efficienti, efficaci e a portata di mano. Anche di questo, si può parlare?»
Macelloni, poi, conclude, rivolgendosi a Millozzi: «Dire con un certo fastidio che alla Giunta si può discutere quando sai che c'è un ordine del giorno ben preciso con atti amministrativi di pura gestione, o aggiungere che la scorsa estate è stato approvato un piano strategico, è come voler far capire ai lettori, me compreso, che non c’è spazio per discutere nulla: un presidente di un’Unione di Comuni deve essere di garanzia per tutti. Sono convinto che dopo un’attenta riflessione sarai tu a promuovere un vero dibattito e sarai anche bravo nel condurlo».
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