Sicurezza
No al patteggiamento 22enne rimane ai domiciliari
CALCINAIA. Voleva patteggiare e chiudere quella storia di droga che l'aveva portato prima in carcere e poi a domiciliari. Solo che la pena concordata tra difesa e pubblico ministero a 2 anni e 4 mesi...
CALCINAIA. Voleva patteggiare e chiudere quella storia di droga che l'aveva portato prima in carcere e poi a domiciliari. Solo che la pena concordata tra difesa e pubblico ministero a 2 anni e 4 mesi è stata ritenuta non congrua dal giudice che l'ha respinta. E così per Antonino Ferrante, 22 anni, di Calcinaia, il processo va avanti con il dibattimento in aula. Prossima udienza il 10 novembre. La decisione è stata presa dal giudice Pietro Murano che, nel motivare il no al patteggiamento, ha sottolineato la sproporzione tra i fatti contestati e la pena proposta. In aula, accanto a Ferrante, c'era anche Antonio Cavallo, 21 anni, di Vicopisano, pizzaiolo, che non ha chiesto riti alternativi. Entrambi restano agli arresti domiciliari. I due furono arrestati a metà luglio. I carabinieri si erano trovati davanti a un pitbull a guardia del caravan in uso a Ferrante dove furono rinvenuti diciotto ovuli di hashish per 205 grammi e 200 grammi di marijuana, oltre a 3.400 euro in contanti. Le quantità erano una parte di quello che i militari avevano scoperto poco prima sulla Smart di Ferrante: 1,3 chili di marijuana. Al suo fianco c'era Cavallo.(p.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google